Turchia, ex capo aviazione 'confessa' "guidavo golpisti"
ANKARA (Pars Today Italian) - E' scattata con ampiezza e durezza la reazione del presidente Erdogan al fallito golpe in Turchia.
Sono oltre 7.500 gli arresti (316 confermati in udienza), tra cui 100 agenti di polizia, 6.038 soldati, 755 tra giudici e procuratori e 650 civili. Quasi 9.000 licenziamenti dal ministero dell'Interno turco, di cui 8.000 poliziotti. E poi un colpevole inatteso: l'ex comandante dell'aviazione, il generale a 4 stelle Akin Ozturk, avrebbe confessato di essere stato l'organizzatore del golpe fallito di venerdi' sera. Lo riferisce l'agenzia di stato Anadolu che pubblica foto del generale con diverse e vistose ferite al volto e al torace. Ozturk ha riferito agli agenti che lo interrogavano - non e' chiaro al momento con che tipo di pressioni - che "ha agito con l'intenzione di effettuare un golpe". In precedenza l'alto ufficiale aveva negato qualsiasi ruolo. I numeri dell'ondata repressiva scatenata in Turchia da Recep Tayyp Erdogan allarmano l'Europa e gli Stati Uniti, che dalla solidarieta' espressa al presidente passano alla preoccupazione per il rispetto dei diritti umani, a partire dalla possibilita' che venga reintrodotta la pena di morte proprio all'inizio del negoziato tra Ankara e Bruxelles. "Siamo stati molto chiari nel condannare il tentativo di golpe militare - ha evidenziato Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri italiano - e al tempo stesso siamo molto chiari nel dire che la reazione al golpe militare non puo' essere di vendetta ma deve tenere conto dello stato di diritto: il ricorso alla pena di morte sarebbe evidentemente in contraddizione".