Famiglie libiche denunciano il comandante italiano dell'attacco del 2018
TRIPOLI - Il 29 novembre 2018 un drone USA ha attaccato la Libia violando il diritto internazionale ...
e il diritto interno italiano. L’autorizzazione all’operazione è stata data dalla base militare di Sigonella da un Comandante italiano, a causa dell’attacco sono morti 11 civili, membri della comunità Tuareg vicino a Ubari.
Gli Stati Uniti hanno giustificato l'azione sostenendo di aver colpito membri di al-Qaeda, ma i loro familiari ricordano che molti di loro erano arruolati nell'esercito libico. La presenza e le attività americane nella base, così come anche il ruolo svolto dal comandante italiano, sono regolate dall'accordo tecnico Usa-Italia del 2006 secondo il quale le truppe Usa sono obbligate a notificare alle autorità di Roma tutte le loro attività significative.
Anche il comandante italiano della base militare aerea navale di Sigonella è stato denunciato alla Procura di Siracusa per responsabilità nell’attacco con droni del 29 novembre 2018 con il quale i velivoli americani partiti dalla struttura italiana colpirono e uccisero 11 membri della comunità Tuareg vicino a Ubari, in Libia. Un’operazione che colpì solo civili innocenti e non obiettivi militari, tanto che i familiari delle vittime hanno deciso, il 31 marzo scorso, di denunciare, grazie anche al supporto di Rete Italiana Pace e Disarmo, Reprieve e lo European Center for Constitutional and Human Rights (Ecchr), quello che ritengono essere un crimine che si è cercato di giustificare con la lotta al terrorismo nell’area.
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
VK: Redazione-Italiana Irib
E il sito: Urmedium