Germania, tutte le conseguenze dell'embargo contro il petrolio russo
BERLINO (Pars Today Italian) - C’è molta preoccupazione tra i lavoratori della raffineria PCK nella cittadina di Schwedt, nella Germania orientale vicino al confine con la Polonia.
Il sito è di proprietà del colosso petrolifero russo Rosneft. Tutto il petrolio che viene trasformato in diesel, benzina e carburante, anche per aerei, arriva, tramite un gasdotto, direttamente dalla Russia.
Questo sta diventando un problema in vista delle nuove sanzioni dell'unione europea , compreso l'embargo petrolifero,che potrebbero mettere a rischio centinaia di posti di lavoro. “Abbiamo tutti degli obblighi, dice un operaio. Se l’impianto verrà chiuso dovremmo lasciare questo posto qui non c'è nient'altro da fare".
Nonostante le rassicurazioni del governo tedesco, gli operai temono di perdere il posto di lavoro. Ma i nodi sono tanti. La raffineria fornisce anche benzina e diesel a tutta la regione del Brandeburgo, compresa Berlino con il suo scalo internazionale che si rifornisce direttamente per il cherosene da Schwedt.
Tobias Federico, Consigliere Delegato di Energy Brainpool ha fatto notare che la raffineria PCK rifornisce tutta la zona. “Quindi tra sei mesi, quando entrerà in vigore l'embargo petrolifero, potrebbero esserci delle carenze. Questo significa che si avrà meno benzina rispetto ad ora.”
Proprio dalla Russia arriva il 100% del petrolio trattato in questa strattura di Schwedt , il cui CDA è guidato dall’ex-cancelliere tedesco Gerhard Schröder (SPD). La paura che serpeggia riguarda anche il taglio delle forniture delle stazioni di servizio, dei riscaldamenti e dei rifornimenti di paraffina dell’aeroporto di Berlino, che dipendono in gran parte proprio dalla PCK.
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