Europa, la nuova frontiera USA
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BRUXELLES - Tra propaganda e storytelling addomesticati, tra narrazioni improvvisate e verità negate, ...
(last modified 2024-11-17T06:24:12+00:00 )
May 20, 2022 09:44 Europe/Rome
  • Europa, la nuova frontiera USA

BRUXELLES - Tra propaganda e storytelling addomesticati, tra narrazioni improvvisate e verità negate, ...

nell’ubriacatura di chi scambia nazisti per irredentisti e la resa con l’evacuazione, se c’è una cosa chiara in questa guerra per procura che gli Stati Uniti fanno combattere agli ucraini, è che Kiev è completamente asservita – e non da oggi - agli interessi statunitensi. Sono venuti alla luce le totali influenze di Washinton su Kiev, il cui inizio risale a prima del golpe di Euro Maidan. In principio l’attività USA è stata dedita all’organizzazione del colpo di stato, poi è proseguita con una continua e profonda ingerenza nelle vicende interne del Paese, al punto dall’esibirne l’eterodirezione dello stesso.

Londra e Washington hanno riempito i depositi di armi dell’Ucraina e la quantità del suo esercito (330.000 uomini) come il suo livello di armamento, ad una analisi neutrale risultavano poco compatibili con il bilancio di un Paese coperto dai debiti e con un PIL affatto entusiasmante. Ma non solo: l'addestramento tanto della sua milizia nazista come dell'esercito regolare, la formazione dei suoi servizi segreti, il saccheggio delle sue risorse minerarie e l'uso del suo territorio per creare laboratori di guerra batteriologica - pericolosi da tenere in patria, ma eccellenti se vicino alla Russia, hanno rappresentato l’esatta dimensione della presenza USA in Ucraina.

Oligarchi, militari, politici, militanti neonazisti, ognuno ha svolto la sua parte. Una intera classe dirigente - se così la si vuole chiamare – e i suoi bravacci hanno ceduto la sovranità dell’Ucraina agli Stati Uniti, con i quali hanno trovato identità politica e affari in comune. Di buon grado Kiev si è resa funzionale alla strategia statunitense che aveva ed ha due obiettivi: prendere possesso delle sue notevoli ricchezze di suolo e sottosuolo e utilizzarla come pedina fondamentale nella provocazione politica e militare contro Mosca.

Il riscontro di questo intreccio di interessi lo si ha anche misurando gli investimenti statunitensi a Kiev. Secondo quanto affermato nell’aula del Congresso USA dalla deputata democratica del Missouri, Cori Bush, "gli Stati Uniti hanno dato più aiuti militari all'Ucraina che a qualsiasi altro Paese negli ultimi due decenni, e il doppio del costo annuale della guerra in Afghanistan, persino quando le truppe statunitensi erano sul terreno".

E siccome il diavolo si annida nei dettagli, è utile notare come una delle principali beneficiari dei fondi statunitensi per l'Ucraina sia la Raytheon, del cui consiglio di amministrazione faceva parte il Segretario alla Difesa USA, Lloyd Austin, prima di essere chiamato da Biden alla Casa Bianca; oppure che Hunter Biden (figlio del presidente) sia il principale beneficiario dell'attività mineraria in Ucraina. Sono, ovviamente, solo mere coincidenze.

La Russia aveva le sue ragioni per ritenere il nazismo ucraino in alleanza con gli USA una minaccia alla sua sicurezza nazionale. I tentativi di colpo di Stato in Bielorussia e Kazakistan (membri del CSTO), che nelle intenzioni di Washington avrebbero dovuto accerchiare la Russia, e le massicce manovre militari Nato che si sono svolte fino a poche centinaia di chilometri dal confine russo, sono stati la diretta attuazione sul campo del vertice atlantico del giugno 2021, in cui i governi di Mosca e Pechino sono stati esplicitamente definiti come nemici e la loro alleanza come una "crescente influenza da contrastare".

 

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