Ungheria: il governo dichiara lo stato d’emergenza energetica
BUDAPEST - Il governo ungherese ha dichiarato lo stato d’emergenza energetica. E’ quanto riferito dal portavoce del governo, Zoltan Kovacs, sul suo profilo Twitter.
Secondo Kovacs, l’esecutivo ha messo in atto un piano in sette punti per preparare il Paese alle sfide imminenti e difendere il programma di riduzione dei costi delle utenze energetiche. Il primo dei setti punti prevede che la produzione nazionale di gas naturale sarà aumentata a 2 miliardi di metri cubi, mentre il secondo indica che al ministro degli Esteri, Peter Szijjarto è stato affidato il compito di garantire ulteriori forniture di gas. Il terzo punto precede il divieto di esportazione di vettori energetici e legna da ardere, mentre per quanto concerne il quarto si prevede che l’esecutivo aumenterà la produzione domestica di lignite. Inoltre, al quinto punto, si stabilisce che la centrale di Matra debba essere rilanciata al più presto per contribuire alla produzione nazionale, mentre al sesto si indica la necessità di estendere – quanto prima – il funzionamento della centrale nucleare di Paks. Infine, il settimo e ultimo punto del piano, prevede che chi consuma sopra la media debba pagare le forniture al prezzo di mercato e non ai prezzi calmierati stabiliti dal governo.
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