Ungheria, Continuano le proteste contro l'austerità di Orban
BUDAPEST - «Ungheria, svegliati!»: un migliaio di manifestanti si sono radunati...
oggi, sabato, al ponte Margherita di Budapest con questo slogan, alla chiamata del movimento Ungheria di tutti, guidato da Peter Marki-Zay, lo sfidante perdente di Viktor Orban alle elezioni di aprile. La protesta generale va avanti da cinque giorni consecutivi contro i provvedimenti di austerità del governo, tra cui l'aumento delle tasse per i piccoli imprenditori e la soppressione dei limiti alle bollette. Gli organizzatori sono movimenti civili e partiti di opposizione. «Il Fidesz di Orban ha vinto le elezioni con menzogne. Ha promesso vita facile a tutti, ma ora è venuta l'ora della verità. Dobbiamo scendere in campo per difendere tutti i danneggiati del regime: piccoli imprenditori, insegnanti, infermieri, poliziotti, pensionati», ha detto Marki-Zay. Orban giustifica i provvedimenti con la guerra e la crisi energetica, causata, secondo lui, dalle sanzioni sbagliate dell'Ue.
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