Sudan, 31 morti scontri tribali: regime blinda Khartoum
KHARTOUM - E' di oltre 31 morti il bilancio dei scontri tra le tribù Hausa e Barti, nello Stato sudanese del Nilo Blu, al confine con l'Etiopia.
Lo hanno reso noto oggi le autorità locali. Gli scontri sono iniziati lunedì scorso nel distretto di Qissan, prima di cessare e poi riprendere ieri. I feriti sono almeno 39. Diversi negozi sono stati incendiati. Ieri sera, dopo l'intervento delle truppe, il governatore ha emesso un'ordinanza che vieta "qualsiasi raduno o marcia" per un mese. Oggi è stato imposto anche il coprifuoco notturno.
Nel frattempo il regime militare golpista al potere dal 2019 in Sudan sta schierando soldati e agenti di polizia armati in gran numero nelle strade per fronteggiare la prevista (ma non autorizzata) grande manifestazione pro-democrazia di oggi nella capitale Khartoum contro il capo della giunta, generale Abdel Fattah al-Burhan, come avviene spesso nei fine settimana. Posti di blocco sono stati allestiti ovunque e i ponti che attraversano il Nilo e collegano il centro di Khartoum con le periferie sono stati bloccati, riferiscono fonti giornalistiche.
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