Putin: la de-dollarizzazione è inevitabile
MOSCA - Il presidente russo Vladimir Putin, intervenuto ad una riunione del governo sulla situazione economica delpaese, ha parlato del bilancio ...
della Russia per i prossimi tre anni, che dovrebbe essere incentrato sullo sviluppo, sulla realizzazione di grandi progetti infrastrutturali e sulle attività economiche. Putin ha parlato anche di una aggressione finanziaria e tecnologica contro la Russia attraverso le sanzioni occidentali. "Ma il blitz economico contro il popolo russo non ha avuto successo”.
Secondo l’agenzia di stampa Fars News, Putin ha sottolineato anche che il processo di de-dollarizzazione dell’economia russa è “inevitabile ed è in corso”. Il presidente ha infine descritto come “imprevedibile, impulsivo e non professionale” il comportamento dei Paesi occidentali nei confronti della Russia. Per questo, ha aggiunto, “noi dobbiamo lavorare in base alla nostra logica e mantenere l’iniziativa”.
E poi sull'operazione speciale in Ucraina, Putin ha detto: "la Russia non ha iniziato la guerra in Ucraina, ma sta cercando di portare a termine ciò che è iniziato nel 2014”, ha colto l’occasione per smascherare una ulteriore narrazione falsificata sul conflitto in Ucraina, riferendosi ai riflessi sulla crisi alimentare. Secondo Putin, 345 milioni di persone nel mondo sono in una situazione di insicurezza alimentare, 2,5 volte di più rispetto al 2019.
La crisi alimentare per alcune settimane era stata posta all’attenzione generale dal mainstream atlantista, con la NATO che chiedeva di far uscire da Odessa (il cui porto era stato minato da Kiev) le navi ucraine contenenti grano. Mosca, con la mediazione di Ankara, ha permesso alle navi ucraine di uscire, ma le cose sono andate in modo ben diverso da come annunciate.
La prima bugia è che il grano fosse ucraino: sono statunitensi le major alimentari che lo posseggono. La seconda è la destinazione: falso che fossero indirizzate ai paesi africani, il grano è andato in Europa. Sono state caricate con grano solo due navi su 87. Sono state esportate solo 60.000 tonnellate di cibo su 2 milioni di tonnellate di merci. Solo il 3% del grano viene inviato ai paesi in via di sviluppo. Putin ha annunciato che parlerà con Erdogan per decidere le misure necessarie e il premier turco ha ricordato il ruolo di mediatore assunto da Ankara, mentre "l'Occidente ha adottato una politica provocatoria nei confronti della Russia".
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
VK: Redazione-Italiana Irib
E il sito: Urmedium