Roma, in piazza con striscione pro-Gazprom e contro USA + VIDEO
ROMA - La manifestazione nazionale della CGIL di ieri a Roma dal titolo "Italia, Europa ascoltate il lavoro".
Un evento per promuovere le dieci proposte sindacali per il Paese, dalla tutela del potere d’acquisto e dalla lotta alla precarietà al tema del fisco. Il corteo, con il segretario generale Maurizio Landini, è partito intorno alle 13:30 da piazza della Repubblica ed è arrivato in piazza del Popolo, sede del comizio conclusivo.
Il segretario Maurizio Landini ha parlato davanti a decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori accanto a lui, le bandiere della CGIL insieme... Uno striscione con su scritto 'Yankees go home' e 'We love Gazprom', l'azienda energetica di Stato russa.
"Non siamo qui contro qualcuno, ma perché venga ascoltato il lavoro", ha detto Landini dal palco di piazza del Popolo. "In questi anni i governi e le opposizioni non hanno ascoltato le lavoratrici e i lavoratori, con scelte che sono andate nella direzione opposta. La condizione è peggiorata”, ha aggiunto. Al prossimo governo – sul cui colore politico “non abbiamo alcuna pregiudiziale” - Landini chiede di non seguire “il metodo precedente, di chiamarci a palazzo Chigi per informarci di quello già deciso. Non abbiamo intenzione di fare i servi sciocchi di qualcuno”.
A un anno dall’assalto della sua sede, la CGIL, assieme alle associazioni, ai sindacati internazionali e molti altri ancora hanno partecipato alla marcia per chiedere all’Italia e all’Europa di rimettere al centro i temi del lavoro e della giustizia sociale e al prossimo Governo rilancerà le sue dieci proposte. Tra i punti del decalogo: l’aumento di stipendi e pensioni; l’introduzione del salario minimo e una legge sulla rappresentanza; il superamento della precarietà; una vera riforma del fisco; garantire e migliorare una misura universale di lotta alla povertà, come il reddito di cittadinanza; la sicurezza nei luoghi di lavoro; un tetto alle bollette; un piano per l’autonomia energetica fondato sulle fonti rinnovabili.
LE PROPOSTE DELLA CGIL - La Cgil si appella a Roma e a Bruxelles affinché rimettano al centro della politica i temi del lavoro e della giustizia sociale. Tra le dieci proposte c’è innanzitutto la tutela e l’aumento del potere di acquisto dei cittadini, lavoratori e pensionati. La Cgil – tra le altre cose - chiede di fissare un tetto al costo delle bollette e di lavorare a un salario minimo “legato al trattamento economico complessivo dei CCNL” e di “rinnovare i contratti, e affermare la centralità della contrattazione per assicurare diritti e partecipazione”.
Tra i punti del decalogo ci sono anche il superamento della precarietà, l'introduzione di una legge sulla rappresentanza, una "vera" riforma del fisco, "progressiva e redistributiva" (incidendo anche sugli extraprofitti), con il no alla flat tax, migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro, garantire e intervenire in meglio su misure di lotta alla povertà, come il reddito di cittadinanza.
E ancora: rendere il sistema pensionistico più flessibile superando la legge Fornero, fare investimenti e un piano per l'autonomia energetica fondato sulle rinnovabili. Dopo la manifestazione, è stata straordinariamente aperta la sede nazionale di Corso d’Italia, anche con visite guidate.
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