Turchia: bloccati siti d'infomazione, censurata rivista satirica Leman
ANKARA (Pars Today Italian) - Engelli Web, sito specializzato nel monitoraggio dei siti web bloccati in Turchia, ha contato 30 indirizzi web cui le autorità di telecomunicazioni e i tribunali turchi hanno posto divieto di accesso dopo il 15 luglio.
Tra questi figura wikileaks.org, che il 19 luglio scorso ha diffuso quasi 300mila email scambiati tra membri dell'AKP di Recep Tayyip Erdogan. Ma risulta inaccessibile anche il popolare archive.org, che si trova tra i 1000 indirizzi più visitati su internet ed è considerata la memoria digitale del mondo della rete. Tra le pagine bloccate, oltre ai siti legati direttamente a Gulen, figura anche il sito della rivista di satira Leman, nota da sempre per le caricature critiche nei confronti dei potenti, non escluso il movimento gulenista. Ma la scorsa settimana, dopo aver pubblicato un numero speciale sul golpe, la sede della rivista è stata anche presa d'assalto, prima da una folla di civili e successivamente dalla polizia che ha bloccato la distribuzione del periodico su ordine del tribunale. Il medyascope.tv del giornalista Rusen Cakir, altro sito popolare che nella quasi totale assenza di spazi televisivi dove realizzare dibattiti e discussioni liberi rappresenta un'oasi, è stato invece riattivato dopo un giorno di sospensione.