Profughi ucraini in Italia, costretti a trasferirsi da albergo
ROMA - I profughi ucraini, ospitati in un hotel a Lanciano, non volevano essere trasferiti a Polla, in provincia di Salerno, o nel Casertano.
Ospitati all'Hotel Excelsior, gli ucraini si opponenvano al trasferimento disposto a seguito di ordinanza del 20 ottobre scorso, secondo cui gli ucraini accolti negli alberghi debbano trovare sistemazione in appartamento.
Sul posto e' arrivata la polizia, che ha cercato di mediare, assieme alla Protezione civile regionale.
"Abbiamo paura - dicono i profughi, - anche perché di queste sistemazioni già avvenute in altri luoghi, parlano male. Qui alcuni di noi hanno trovato un lavoro. Qui abbiamo l'ospedale a pochi metri dove ci stanno curando, anche patologie come tumori. Qui i nostri figli vanno a scuola".
E dal 20 novembre cessa l'accoglienza nelle strutture alberghiere e devono andare in abitazioni e strutture di accoglienza diffuse messe a disposizione dagli enti del terzo settore. Lo ha deciso un decreto ministeriale dell'ex governo Draghi.
Ed ieri i primi 9 dei profughi ospitati in un hotel a Lanciano sono stati "scortati" e trasportati dalla Protezione civile. In 100 sono ad Alba Adriatica, ma in trenta hanno deciso di non firmare l’autorizzazione al trasferimento negli alloggi in provincia di Caserta. C'è tensione, c'è rabbia. Devono firmare entro oggi alle 14, poi fare i bagagli: domani verranno a caricarli per accompagnarli in Campania. Altrimenti perdono l'assistenza e l'alloggio devono pagarlo da soli. Oggi tocca ai profughi di Martinsicuro. Una comunità che si divide un'altra volta. Lontano dalle bombe, a migliaia di chilometri da casa e ricominciare da capo.
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