Meloni: le aziende strategiche italiane messe in sicurezza
ROMA-“Abbiamo messo in sicurezza le aziende strategiche italiane con un provvedimento che ci ha consentito di garantire la sopravvivenza...
e la continuità produttiva della raffineria di Priolo che coinvolge un indotto di circa 10 mila lavoratori in terra di Sicilia”. Lo ha detto in un video su Facebook il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, citato da Nova News, riassumendo i provvedimenti sin qui assunti dal suo esecutivo. “Rischiava – ha spiegato – di finire nel calderone delle sanzioni contro la Russia: non scaricheremo sui cittadini italiani i costi delle nostre scelte a livello internazionale”.
“In Italia l’unica moneta con la quale tu non puoi rifiutare di farti pagare è l’euro stampato dalla Bce. La moneta elettronica è una moneta privata, legale chiaramente, ma gestita dalle banche. E’ un servizio che ha un costo a carico dall’esercente. I commercianti pagano una commissione, io non pago di più, loro guadagnano di meno. Il che significa che questo obbligo di accettare il pagamento elettronico per pagamenti così bassi incide tantissimo sull’esercizio dei commercianti. Se il costo del pagare con il bancomat ricadesse su di me pagherei con il bancomat? Molti no, molti sceglierebbero di pagare il caffè in contanti e io penso che questa libertà debba valere anche per l’esercente” ha proseguito. “L’evasione fiscale? Signori, da qualche anno abbiamo gli scontrini. Se non te lo danno lo puoi pretendere, ma questo non vuol dire che persone che sono già in difficoltà debbano guadagnare sempre di meno, per cui se potrò dare loro una mano lo farò”, ha aggiunto.
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