Prigionieri russi in Ucraina, familiari denunciano casi di estorsione
MOSCA - Il commissario russo per i diritti umani denuncia presunti casi di estorsione contro parenti di soldati russi fatti prigionieri dalle forze armate ucraine.
Il difensore civico russo ha precedentemente esortato "il commissario per i diritti umani del parlamento ucraino, il comitato delle Nazioni Unite contro la tortura, il comitato europeo per la prevenzione della tortura, l'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani e il comitato internazionale della Croce Rossa" a chiedere che la parte ucraina smetta di usare tortura contro i prigionieri.
Il commissario russo per i diritti umani Tatyana Moskalkova ha denunciato i presunti casi di estorsione.
“Ho ricevuto questo filmato agghiacciante il 14 gennaio dai parenti dei militari russi catturati Vladislav Kovalenko e Piotr Krikunov. Utilizzando account sconosciuti, anonimi disumani mostrano alle madri scene dei loro figli torturati e minacciano di ucciderli se non ricevono un riscatto. Ancora maggiori prove per il futuro tribunale per questi nazisti!” ha scritto la Moskalkova via Telegram.
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