Caos in Sudan, governo iraniano: “Cessino i combattimenti”
TEHRAN - La Repubblica islamica esprime "seria preoccupazione" per tragici eventi in corso in Sudan.
Come ha annunciato il portavoce agli Esteri, Nasser Kanani, il governo iraniano segue con preoccupazione gli eventi in corso in Sudan e sollecita la cessione dei combattimenti a Khartoum e altrove, per la sicurezza del popolo sudanese e per risparmiare ulteriori violenze. Tehran invita quindi le parti in causa ad abbandonare la via delle armi, e a riprendere i negoziati avviati da tempo, affinché il popolo sudanese esprima le proprie scelte nell'ambito di un processo elettorale. A Khartoum, capitale del Sudan, si inaspriscono gli scontri tra l’esercito regolare e le Forze di supporto rapido (Rsf), del generale Mohamed Hamdan Dagalo. Sarebbero almeno tre i civili uccisi e nove le persone ferite negli scontri in Sudan scoppiati sabato 15 aprile.Le radici dell’attuale crisi risalgono al periodo del presidente Omar al-Bashir, che ha governato il paese nordafricano per circa 30 anni prima di essere rovesciato dalle proteste di massa nel 2019.
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