Diritti umani all'americana, 30 milioni morti dagli Stati Uniti + VIDEO
TEHRAN - L'esplosione nell'ufficio del Partito Jomhouri Eslami a Tehran, per mano dei terroristi sostenuti dagli Usa e l'abbattimento dell'aereo passeggeri iraniano sul Golfo Persico, da parte di una da guerra Usa, fanno parte di amari eventi e crimini contro l'umanità.
Cosi' Kazem Gharibabadi, segretario dell'Alto Consiglio iraniano per i diritti umani, in un'intervista al Jam Jam Global Network in occasione dell'American Human Rights Disclosure Week, la settimana dedicata ai cirmini contro l'umanita' perpetrata dagli Usa nel mondo. Gharibabadi ha sottolineato che la maggior parte dei gruppi terroristici ha operato in Iran con il sostegno degli Stati Uniti all'inizio della Rivoluzione islamica e sono ancora sotto il sostegno dei paesi occidentali. Il segretario del quartier generale iraniano per i diritti umani ha aggiunto che i crimini americani non si limitano all'Iran e che l'America viola i diritti umani in molti paesi del mondo, tra cui Vietnam, Iraq e Afghanistan. Gharibabadi ha affermato che, ad esempio, 500mila bambini iracheni sono morti a causa delle sanzioni statunitensi, che è una sorta di crimine contro l'umanità e genocidio. Il segretario del quartier generale iraniano per i diritti umani ha affermato che da quando la storia degli Stati Uniti d'America ha avuto formalmente inizio, cioe' nel 1776, giorno in cui venne approvata la Dichiarazione d'indipendenza, questo paese ha causato la morte di oltre 30 milioni di persone in diverse parti del mondo. Gharibabadi ha anche sottolineato il sostegno armato di vari paesi occidentali al regime di Saddam durante la guerra di otto anni con l'Iran e ha aggiunto che 110.000 persone sono state martirizzate dall'uso di armi chimiche a Sardasht e più di 8.000 persone sono state esposte a queste armi chimiche. Il segretario del quartier generale iraniano per i diritti umani ha sottolineato che le estese sanzioni statunitensi contro l'Iran sono un crimine contro l'umanità e che le sanzioni sono un'arma di guerra.
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