Russia, lancio missile ipersonico Kinzhal: possibile spostamento tattico
MOCSA (Pars Today Italian) - Secondo il rapporto l’agenzia Tass durante le operazioni in Ucraina un cacciabombardiere Sukhoi Su-34 ...
è riuscito a lanciare con successo un missile ipersonico Х-47М2 Kinzhal. Una notizia che indica un possibile spostamento tattico in seno alle forze aeree russe, con delle conseguenze operative sul teatro ucraino.
Questo è uno dei sistemi d’arma ad essere entrati più di recente nell’arsenale moscovita. Anche se le forze armate russe lo definiscono come ipersonico, capace quindi di raggiungere una velocità di Mach-10 e di seguire una traiettoria di volo discontinua che ne renda molto più difficile l’intercettazione da parte dei sistemi di difesa nemici.
Questo missile pseudo-balistico rappresenta comunque una minaccia più importante rispetto ad altri tipi di vettori di cui dispongono gli apparati militari di Mosca. E, anche se si presume che solo un numero limitato di questi sia attualmente disponibile nei depositi bellici russi, un loro impiego simultaneo potrebbe risultare difficile da contrastare da parte delle difese anti-aeree ucraine, che potrebbero così essere neutralizzate prima di procedere ad ulteriori attacchi con missili meno sofisticati.
Fino ad ora, questo scenario era considerato di difficile realizzazione a causa della mancanza di piattaforme sufficienti: infatti sin dal 2021 (anno del suo primo utilizzo operativo in scenario di combattimento, all’interno del teatro siriano) il Kinzhal era stato montato solamente su vecchi caccia MiG-31K risalenti al periodo sovietico. La riuscita nell’impiego di questo sistema sui Su-34 non si limiterebbe soltanto ad aumentare la platea di possibili vettori dei missili pseudo-ipersonici: essendo un cacciabombardiere, il Su-34 è “fisiologicamente più adatto” a svolgere missioni di attacco al suolo. Inoltre, l’impiego dei Su-34 per svolgere questo tipo di missione permetterebbe di impiegare i MiG nuovamente disponibili in operazioni di intercettazione e di mantenimento della superiorità aerea. Una dinamica da non sottovalutare, soprattutto considerando come all’orizzonte si stia stagliando uno scenario di “assedio” per la Crimea, dove l’Ucraina potrebbe utilizzare in modo estensivo sistemi missilistici per neutralizzare posizioni critiche all’interno della penisola. E la neutralizzazione di questi attacchi potrebbe rivelarsi cruciale per l’andamento delle operazioni.
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