Ricercatore italiano: «L’Iran è la mia seconda casa»
Pars Today - Un ricercatore italiano, commentando l’aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista contro l’Iran, ha dichiarato: «L’Iran è la mia seconda casa».
Un gruppo di docenti e ricercatori delle università italiane, con dichiarazioni e messaggi separati, hanno condannato l’aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista contro l’Iran, sottolineando la necessità di proteggere i siti storici del Paese.
Ne è un esempio Giovanni Curatola, iranista italiano, che ha dichiarato: «Sono profondamente addolorato e sconvolto per ciò che sta accadendo in Iran, un Paese che considero la mia seconda casa. La perdita di tutte queste vite umane innocenti è di per sé un crimine e, quando a questo si aggiungono le ferite inferte anche al patrimonio artistico, il mio dolore diventa indescrivibile».
Anche il professor Pierfrancesco Callieri, eminente iranista, dopo la diffusione delle notizie sui danni subiti dal patrimonio architettonico iraniano in seguito all’aggressione degli Stati Uniti e del regime sionista, ha avvertito che «il silenzio su questo tema minaccia non solo il popolo iraniano, ma anche il patrimonio comune dell’umanità».
L’Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente, ISMEO, in una dichiarazione di sostegno all’Iran, ha affermato che questo Paese «custodisce un’eredità plurimillenaria che va oltre i confini nazionali e costituisce una parte essenziale del patrimonio comune dell’umanità».
Anche l’Associazione Italiana di Diritto Internazionale e di Diritto dell’Unione Europea, nota come SIDI, ha dichiarato che «l’aggressione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran costituisce una palese violazione dei princìpi fondamentali del diritto internazionale».