Attacco all'Iran, IEA e Francia avvertono sui danni economici
-
Fatih Birol, direttore dell'Agenzia Internazionale dell'Energia
Pars Today - Il direttore dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA) ha avvertito che, a causa dell'aggressione militare americano-sionista contro l'Iran, l'economia globale si trova ad affrontare una «minaccia grandissima».
Durante un discorso in Australia, Fatih Birol, direttore dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA), ha precisato che la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha inflitto danni «gravi» a oltre 40 impianti energetici in 9 Paesi, innescando enormi rischi economici. Sottolineando come l'aggressione militare americano-sionista contro l'Iran abbia avuto sull'economia un impatto peggiore rispetto alla crisi petrolifera del 1970 e alla guerra in Ucraina, ha ribadito che, «se questa crisi continuerà su tale traiettoria, nessun Paese sarà al riparo dalle sue conseguenze». Il direttore dell'Agenzia ha inoltre evidenziato che, a seguito del conflitto, i prezzi del petrolio sono in continuo aumento.
Birol ha riconosciuto che alcune delle arterie vitali dell'economia globale, tra cui la petrolchimica, i fertilizzanti chimici e il commercio di materiali come zolfo ed elio, sono state completamente paralizzate. Un blocco totale che avrà gravi ripercussioni sull'economia mondiale.
Francia: «Nuovo shock petrolifero» innescato dalla guerra
Nel frattempo, Roland Lescure, Ministro dell'Economia francese, ha avvertito che la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha innescato un «nuovo shock petrolifero. Se il conflitto dovesse protrarsi per alcune settimane», ha precisato, «il suo impatto negativo sull'economia globale è destinato a espandersi ulteriormente».