UE sulla guerra all'Iran: Francia, Italia, Germania dicono "no" a Trump
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Catherine Vautrin, Ministro delle Forze Armate della Francia
Pars Today - Il Ministro delle Forze Armate della Francia ha dichiarato che l'aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista contro l'Iran «non è la nostra guerra».
Continua il rifiuto degli europei di partecipare alla guerra di Washington contro l'Iran. Catherine Vautrin, Ministro delle Forze Armate della Francia, ribadendo che l'offensiva militare di Washington e Tel Aviv contro l'Iran «non è la nostra guerra», ha aggiunto: «Quando parliamo dello Stretto di Hormuz mattina, pomeriggio e sera, è perché il 20% del traffico marittimo globale passa attraverso questo stretto. Le conseguenze della sua chiusura colpirebbero non solo i Paesi occidentali, ma anche il Giappone e l'India». L'esponente francese ha precisato: «Molti Paesi sono preoccupati. Pertanto, è importante trovare una soluzione al riguardo».
Italia: «La guerra in Asia occidentale ha gravi conseguenze per l'economia globale»
Nel frattempo, anche il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri dell'Italia, Antonio Tajani, ha scritto venerdì 27 marzo su X: «Roma, alla riunione dei Ministri degli Esteri del G7 a Parigi, ha chiesto la fine della crisi in Asia occidentale. Una guerra che non solo provoca l'instabilità dell'intera regione, ma ha anche conseguenze serie per la nostra economia».
Germania: «La guerra di USA e Israele contro l'Iran non porterà al successo»
D'altra parte, il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha messo in discussione la guerra di aggressione degli Stati Uniti e del regime sionista contro l'Iran, dichiarando che questa azione non porterà al successo. Venerdì 27 marzo Merz ha precisato: «Non sono sicuro che ciò che Israele e gli Stati Uniti stanno facendo ora porterà al successo». Ha poi sottolineato che gli americani e Israele «ogni giorno, vengono coinvolti profondamente in questo conflitto».