Presidente della Finlandia: «Iran domina lo stretto di Hormuz» / L'Italia sospende il rinnovo dell'accordo militare con Israele
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Pars Today - Il presidente della Finlandia ha dichiarato che l'Iran, grazie al controllo dello stretto di Hormuz, gode di una leva strategica nella guerra del regime sionista e degli Stati Uniti d'America, descrivendolo come un'arma nucleare nelle mani di Teheran.
(last modified 2026-04-14T14:50:59+00:00 )
Apr 14, 2026 16:50 Europe/Rome
  • Il presidente finlandese Alexander Stubb
    Il presidente finlandese Alexander Stubb

Pars Today - Il presidente della Finlandia ha dichiarato che l'Iran, grazie al controllo dello stretto di Hormuz, gode di una leva strategica nella guerra del regime sionista e degli Stati Uniti d'America, descrivendolo come un'arma nucleare nelle mani di Teheran.

Il presidente finlandese Alexander Stubb ha dichiarato in un discorso pubblico: «Lo stretto di Hormuz si è di fatto trasformato in un'arma nucleare che influisce non solo sul prezzo dell'energia e del petrolio, ma anche su fertilizzanti, cibo e commercio. Pertanto, l'Iran ha molte carte in mano e questa è una realtà».

Stubb ha precisato che la decisione americana di imporre un blocco navale contro l'Iran dal 13 aprile potrebbe scontrarsi con la reazione molto negativa della Cina, che acquista grandi quantità di petrolio da Teheran.

 

Roma ha sospeso il rinnovo automatico dell'accordo militare con Israele

Allo stesso tempo, nel mezzo delle tensioni nelle relazioni del regime sionista con alcuni Paesi, tra cui Spagna e Corea del Sud, l'Italia ha sospeso il rinnovo automatico dell'accordo militare con questo regime.

Il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni martedì 14 aprile ha dichiarato ai giornalisti: «Considerate le condizioni attuali, il governo di Roma ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell'accordo militare con Israele».

Questa decisione arriva in una fase in cui il regime sionista è recentemente entrato in un ciclo di tensioni con diverse nazioni su svariate questioni. Sui social media, i funzionari del regime israeliano hanno direttamente preso di mira figure di alto rango di Turchia, Corea del Sud, Pakistan e Spagna.