Montano le proteste contro gli arresti in Turchia
Ankara - Montano in Turchia e all’estero le proteste contro gli arresti di politici filo-curdi e stampa di opposizione.
“Una vergogna davanti alla storia”, la prima pagina del quotidiano Cumurriyet, nel giorno in cui un tribunale di Istanbul ha convalidato la detenzione preventiva del suo direttore e di altre figure di spicco della testata, sospettate di legami con il clerico e nemico giurato di Erdogan, Fetullah Gulen.
Accuse che hanno varcato i confini turchi, alimentando manifestazioni in diverse città europee. Dai 2000 in strada a Parigi, scesa in piazza insieme a Rennes, l’intimazione “Giù le mani, Erdogan” e “Non toccate il mio deputato dell’HDP”.
Il record di mobilitazione va però alla Germania, che ospita la più nutrita comunità curda d’Europa, con cortei a Colonia, Stoccarda, Brema e altre città.