Quale sarà il destino della Siria del futuro?
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MOSCA (Pars Today Italian) - Russia, Iran e Turchia hanno allestito il tavolo per la Siria del futuro. Tre potenze che fino a qualche settimana fa si combattevano più o meno direttamente nel territorio siriano.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Gen 06, 2017 15:53 Europe/Rome
  • Quale sarà il destino della Siria del futuro?

MOSCA (Pars Today Italian) - Russia, Iran e Turchia hanno allestito il tavolo per la Siria del futuro. Tre potenze che fino a qualche settimana fa si combattevano più o meno direttamente nel territorio siriano.

Russia e Iran con il Governo siriano, Erdogan a fianco dei “ribelli”. A costringere la Turchia ad una sorprendente marcia indietro sono stati due recenti episodi. Da una parte la liberazione di Aleppo dai gruppi terroristici ha dimostrato che il Governo Assad può ancora giocarsi un ruolo nell’eventuale ricostruzione post conflitto. Dall’altra l’uccisione dell’ambasciatore russo Andrei Karlov sul suolo turco ha messo in imbarazzo Erdogan di fronte al suo vecchio “nemico”. Come riportato dal The Guardian se l’assassinio dell’ambasciatore russo fosse avvenuto l’anno scorso “avrebbe provocato una rottura delle relazioni tra Turchia e Russia ancor più grave di quella avvenuta in seguito all’abbattimento dell’aereo russo”. Invece Putin ha dimostrato subito un atteggiamento di apertura nei confronti del Governo turco. Mosca ha infatti subito accettato le scuse del Presidente Erdogan. In seguito c’è stata la visita nella giornata di martedì di Mevlut Cavusoglu, Ministro degli Esteri turco. Il viaggio di Cavusoglu non è stato però solo per portare le scuse al Cremlino. Ha avuto infatti come obiettivo la partecipazione al tavolo della pace siriana. I ministri degli esteri russo, turco e iraniano si sono incontrati a Mosca per redigere la Road Map della Siria di domani. Il luogo dell’incontro, la capitale russa, è significativo del ruolo centrale giocato da Putin, che con il suo intervento nel conflitto lo scorso anno ha invertito le sorti della battaglia in siria. La Russia segue una vera e propria realpolitik. In essa non trovano spazio le questioni di principio, come l’uccisione di un ambasciatore avrebbe lasciato pensare. Putin guarda oltre e sa che senza la partecipazione turca un tavolo di discussione sulla Siria sarebbe contato ben poco. Anzi la strategia del Cremlino sembra andare addirittura oltre. Secondo il portale RT della Tv Novosti, la Russia avrebbe sollecitato anche la partecipazione dell’Arabia Saudita al tavolo sulla Siria. Lo avrebbe riferito Vitaly Churkin, rappresentante russo alle Nazioni Unite al canale Rossiya 24: “Mosca, Teheran e Ankara hanno invitato anche altri Paesi che hanno avuto influenza sul campo siriano. Mi sembra molto importante che l’Arabia Saudita raccolga l’invito per lavorare nella stessa direzione”. Il coinvolgimento dell’Arabia Saudita rappresenterebbe un passo avanti per la geopolitica mediorientale. Un tavolo di trattative che coinvolga sia i vincitori che gli sconfitti potrebbe essere infatti preludio per la costituzione di nuovo ordine, nella zona forse più instabile del pianeta.