Afghanistan, Nato dispiega 200 soldati, italiani e Usa, a Farah
KABUL (Pars Today Italian) - Circa 200 militari della Nato, perlopiù italiani e americani, sono stati dispiegati nella provincia occidentale di Farah a sostegno delle forze afgane, su richiesta delle autorità locali. Lo ha dichiarato oggi un portavoce della Nato.
"Su richiesta del governatore provinciale di Farah, il generale John Nicholson (comandante dell'operazione Resolute Support della Nato, ndr) ha autorizzato l'invio di una forza di spedizione di circa 200 uomini della coalizione a sostegno delle Forze di difesa e di sicurezza afgane", ha detto il portavoce, aggiungendo che i militari "condurranno una missione di addestramento, consulenza e assistenzza di circa una settimana". Un portavoce del governatore Mohammad Naser Meri ha confermato che "circa 200 soldati della coalizione, perlopiù italiani e americani, sono arrivati negli ultimi due giorni a Farah per rafforzare le forze afgane impegnate contro i talebani". Le ultime truppe straniere avevano lasciato la provincia di Farah nel 2012, ma la zona è di nuovo minacciata da una presenza attiva di talebani che di recente hanno preso il controllo di due distretti. Nella zona sono stati segnalati anche combattenti del gruppo Stato islamico (Isis), secondo il governatore. L'operazione Nato Resolute Support conta oltre 10.000 uomini, perlopiù americani; secondo quanto si legge sul sito della Difesa, l'Italia conta circa 950 militari nel Paese, di cui circa 50 a Kabul e circa 900 a Herat, nell'Ovest del Paese. Di recente, il generale Nicholson ha riconosciuto le difficoltà incontrate dalle forze afgane, che oggi controllano il 64% del territorio, contro il 68% di qualche mese fa.