Londra approvò la consegna all'Fbi dei dossier scottanti su Trump
LONDRA (Pars Today Italian) - Ci sarebbe un ruolo della Gran Bretagna nello scottante dossier su Donald Trump e la Russia.
Secondo il Telegraph, l'ex spia Christopher Steele, la principale fonte delle scottanti informazioni sul materiale compromettente in mano ai russi e oggetto di potenziale ricatto per il presidente eletto degli Stati Uniti, ha parlato a esponenti governativi a Londra e ha incontrato un funzionario dell'intelligence di Sua Maestà prima di consegnare i documenti da lui compilati all'Fbi. Secondo fonti statunitensi, quindi, l'ex agente segreto avrebbe ottenuto il 'nulla osta' dei servizi britannici e ora Londra si ritrova immischiata nella pesante diatriba tra Mosca e Washington. Ieri dalla Russia sono arrivate accuse all'MI6, il servizio di spionaggio per l'estero, ipotizzando che Christopher Steele sia ancora un agente in funzione e non un ex che fa business in privato. Secondo The Guardian, Steele, durante le indagini da lui condotte sul caso dell'omicidio dell'ex agente del Kgb Alexader Litvinenko, arrivò alla conclusione che la Russia "ha passato il segno" e questo potrebbe avere influenzato la sua analisi sulle informazioni ricevute da collaboratori assoldati in Russia. In ogni caso, la vicenda aumenta ulteriormente la tensione tra Mosca e Londra, da anni ai ferri corti.