Crisi, l'europa non e` un paese per giovani
Roma- Aumentano le disuguaglianze e la povertà in Italia. Nel dicembre scorso lo documentava l’Istat, ...
mentre pochi giorni prima il Censis descriveva una situazione dove i giovani sono più poveri dei nonni.
Ma, l'Europa non è un Paese per giovani. Considerando esclusivamente i dati relativi a bambini e ragazzi, in nessuno stato europeo la situazione economica è migliorata rispetto al 2008 ed è decisamente peggiorata nei paesi maggiormente colpiti dalla crisi. In Grecia, Spagna, Portogallo e Italia la quota di popolazione giovanile a rischio povertà è aumentata significativamente passando dal 29,1% del 2008 al 33,8% del 2015. Colpisce più di tutto l’entità del fenomeno dei Neet, ragazzi e ragazze tra i 15 e i 29 che non lavorano e non sono impegnati in percorsi di studio o formazione. Tale percentuale è elevatissima nei paesi mediterranei, come nel caso dell’Italia – con il tasso più alto – dove questa condizione arriva a coinvolgere quasi un terzo dei giovani. Inoltre, i tassi di disoccupazione toccano cifre ancora più allarmanti: in Grecia e Spagna quasi la metà della popolazione giovanile è disoccupata.