Feb 28, 2018 11:59 CET

PARSTODAY-Iniziamo col nome del Signore. Salve gentili ascoltatori. Benvenuti ad un’altra puntata della rubrica”Grandi di Persia” dedicata alla presentazione delle grandi figure della scienza e della cultura iraniana.

 Vi abbiamo narrato che Abu Mansur Muvaffak Hirawi, medico persiano del 10 ° secolo d.C, provenivano da Nishabur, su ordine del Mansur ibn Nuh, sovrano samanide che regnava su Khorasan, viaggiò nei territori lontanti e dopo un lungo viaggio in India, tornò in Persia e si recò subito al palazzo reale per incontrare il re Mansur. Il Califfo gli chiese di raccontare tutto quello che aveva fatto durante questi anni. La richiesta di Nuh Samani fece tornare indietro Abu Mnasur nel tempo. Quando era ancora molto  giovani e apprendeva diverse scienze da un grande sheikh in una madrasa a Nishabur. In quegli anni la città Nishabur soffriva degli scontri tra le diverse tribù ed etnie locali. Un giorno gli uomini dello sceriffo della città attaccarono la madrasa e arrestarono anche lo sheikh della scuola. Poco dopo lo Sheikh venne liberato però fu diventato così debole che si ammallò gravemente. si trattava di una malattia rara e poco conosciuta. In quel periodo Abu Mansur non ne conosceva la cura. Però non perse la speranza ed era sicuro che per ogni malattia doveva esistere una cura. Un giorno al mercato incontrò un uomo che pretendeva di avere una Bottega di droghiere a Hamedan e lui gli diede un grappolo di Sambuco che andava mescolato con la Genziana e poi dato a chi soffriva delle malattie dell'apparato respiratorio. Abu Mansur che in quel priodo veniva conosciuto come Ibn Ali,  essendo molto emozionato di aver trovarto finalmente un farmaco efficace per la malattia di Sheikh corse subito a casa per darglielo: