I Grandi di Persia (42)
PARSTODAY-In nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Salve gentili ascoltatori siamo con voi con un’altra puntata della rubrica settimanale, “Grandi di Persia”.
Amici è da qualche settimana che vi stiamo raccontando la storia della vita di Mirza Taghi Khan Amir-Nezam, noto come Amir Kabir, un politico e intelletuale persiano del 1807.
Vi abbiamo narrato che dopo la morte di Muhammad Shah Qajar, suo figlio Naser al-Din Mirza divenne il suo legittimo successore. In quel periodo la Persia era virtualmente in bancarotta. Il principe Naser al-Din Mirza in quel periodo insieme ad Amir Kabir, il suo consigliere nonchè responsabile della gestione dei fondi dell'esercito, viveva a Tabriz in Azerbaijan. Naser al Din Mirza doveva raggiungere al più presto a Teheran per salire al trono. Però non riusciva a procurarsi i soldi necessari per partire verso la capitale. Finalmente Mirza taghi khan Amir Nezam con la sua astuzia e abilità riuscì a procurare i fondi necessari per il viggio del re senza chiedere aiuto ai russi e britannici. Ciò li infuriò tanto! Anche a Teheran, la capitale dei qajaridi, la situazione non fu migliore. Mirza agha khan nuri, un politico corrotto e legato totalmente alla Gran Bretagna che aveva anche un legame di parentela con la madre del re, Mahd Olia dopo anni di esilio e con l’autorizzazione dell’ambasciata britannica tornò a Teheran senza consultare il giovane re. Naser al Din informato del suo ritono senza che gli vennisse chiesto il permesso si infuriò tanto e tramite una lettera in tono molto duro gli ordinò di tornare immediatamente a Kashan.