Iran e Cina, via libera all'attuazione del Partenariato Strategico
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Pechino - Lo scorso 14 gennaio a Wuxi, nella provincia cinese di Jiangsu, I'Iran ela Cina ...
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Gen 18, 2022 11:58 Europe/Rome
  • Iran e Cina, via libera all'attuazione del Partenariato Strategico

Pechino - Lo scorso 14 gennaio a Wuxi, nella provincia cinese di Jiangsu, I'Iran ela Cina ...

tramite i loro ministri degli Esteri cinese, rispettivamente Hossein Amir-Abdollahian e Wang Yi, hanno annunciato l’avvio di una cooperazione globale tra i rispettivi Paesi.

Pechino ha dichiarato che avrebbe iniziato ad attuare un accordo strategico con l’Iran, a cui si fa riferimento con “documento del programma di cooperazione globale”, rafforzando la cooperazione economica e politica tra i due Paesi, e ha criticato le sanzioni di Washington contro Teheran.

Wang ha dichiarato che, nel 2021, di fronte a sfide complesse e difficili, Cina e Iran hanno colto il 50esimo anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche come un’opportunità per rafforzare la solidarietà e la cooperazione e per approfondire la fiducia reciproca politica. Wang ha promesso che Pechino continuerà a sostenere Teheran nella lotta alla pandemia di coronavirus, a rafforzare gli scambi, ad espandere la cooperazione in vari campi e a portare il partenariato strategico globale Cina-Iran a un nuovo livello. I due ministri hanno poi annunciato l’avvio dell’attuazione del piano di cooperazione globale di 25 anni tra i due Paesi e condotto dialoghi approfonditi sul tema.

Il 27 marzo 2021, Cina e Iran  hanno siglato un accordo di cooperazione, della durata di 25 anni, con cui Pechino si è impegnata a investire in settori “chiave” dell’economia iraniana, tra cui energia e infrastrutture.

 La bozza dell’accordo, in realtà, era stata già approvata dal governo di Teheran il 21 giugno 2020, ma ha richiesto ulteriori colloqui tra i due partner prima di essere ufficializzata.

Ad ogni modo, ancora oggi, non ne sono stati diffusi i dettagli specifici. Stando alle informazioni trapelate finora, l’accordo prevede investimenti cinesi per oltre 400 milioni di dollari in diversi settori dell’economia iraniana, tra cui gas e petrolio, tecnologia, difesa, sicurezza, economia e informatica strategica.

Nello specifico, 280 miliardi di dollari sono stati destinati al settore petrolifero e del gas iraniano, mentre altri 120 miliardi alla costruzione di reti stradali, aeroportuali e ferroviarie. In cambio, Teheran si sarebbe impegnata a garantire forniture energetiche in modo stabile e continuativo per 25 anni, a un prezzo scontato.

La Cina è il principale partner commerciale dell’Iran ed è stato uno dei maggiori acquirenti del petrolio del Paese prima che l’allora presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, reimponesse sanzioni unilaterali, dopo il ritiro di Washington dall’accordo sul nucleare iraniano, ovvero al Piano d'azione congiunta globale (BARJAM), avvenuto l’8 maggio 2018. Da allora, la Cina ha ufficialmente smesso di importare petrolio dall’Iran, ma alcuni analisti citati da The Straits Times hanno affermato che il greggio iraniano continua ad entrare nel Paese facendolo passare per importazioni provenienti da altri Paesi.

Il 14 gennaio, Wang ha affermato che la Cina si oppone fermamente alle sanzioni “unilaterali e illegali” contro l’Iran, alla manipolazione politica sulla base dei diritti umani e alle gravi interferenze negli affari interni dell’Iran e di altri Paesi della regione.

 L’incontro tra Wang e Amir-Abdollahian è arrivato mentre a Vienna continuano i colloqui per ripristinare il JCPOA. Il 14 luglio 2015, l’Iran, la Cina, la Francia, la Russia, il Regno Unito, gli Stati Uniti, la Germania e l’Unione europea avevano firmato il BARJAM.

L’intesa aveva previsto limiti allo sviluppo del programma nucleare iraniano in cambio del progressivo allentamento delle sanzioni internazionali che gravavano su Teheran. 

Tuttavia, Trump aveva ritirato il proprio Paese dall' intesa e aveva reimposto sanzioni sull’Iran. Wang ha affermato che la Cina crede che gli Stati Uniti siano responsabili dell’attuale stato dell’accordo.

I ministri cinese e iraniano hanno inoltre scambiato opinioni sulla situazione in Medio Oriente e sulla questione afghana. La Cina ha proposto di istituire quanto prima una piattaforma di dialogo multilaterale nel Golfo per discutere le preoccupazioni regionali in materia di sicurezza nazionale e di avviare una soluzione politica della questione dello Yemen, migliorando le relazioni tra tutte le parti coinvolte, promuovendo pace e stabilità regionali. La parte iraniana ha espresso la volontà di migliorare le relazioni con l’Arabia Saudita e altri Paesi del Golfo Persico.

 

 

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