Stampa iraniana: 'spudoratamente Pompeo'. Terrorismo USA e martire Soleimani
TEHRAN - L'ex segretario di stato americano torna a giusificare l'attacco terroristico compiuto nel 2020 dal suo paese contro il generale Ghassem Soleimani,
accusando l'eroe nazionale iraniano di essere coinvolto in una vasta operazione militare per uccidere 500 statunitensi. Lo scrive il giornale Ebtekar, edito a Tehran, riportando le affermazioni di Mike Pompeo, il capo della diplomazia USA ai tempi di Trump in un'intervista ad Al Arabiya.
Il comandante del settore anti terrorismo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniana, Qassem Soleimani, è caduto martire in un attentato avvenuto il 3 gennaio 2020, fuori dall'aeroporto di Baghdad, con l'ordine diretto dell'allora presidente USA Donald Trump perché secondo Pompeo "sarebbe stato coinvolto in un piano per eliminare 500 cittadini statunitensi".
Il martire Soleimani, il comandante delle brigate al-Quds, del Corpo Pasdaran, era responsabile delle operazioni all’estero della Repubblica Islamica contro il terrorismo Made in USA del Daesh (ISIS).
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