Iran, Israele non riavrà il suo "potere perduto" uccidendo i palestinesi
TEHRAN - Una forte e profonda preoccupazione da parte dell'Iran per l'ultimo e brutale assalto militare del regime israeliano contro la città palestinese di Jenin e il suo campo profughi in Cisgiordania occupata.
Tehran invita la comunità internazionale ad agire immediatamente per fermare i crimini sconsiderati del regime di occupazione. Il portavoce agli Esteri iraniano, Nasser Kanani ha affermato che i continui attacchi dell'esercito israeliano in diverse aree della Cisgiordania non riusciranno a ripristinare il "potere perduto" del regime, sottolineando il "diritto legittimo" della nazione palestinese all'autodifesa di fronte a gli atti di aggressione delle forze del regime occupante.
Il diplomatico iraniano ha aggiunto che non solo i palestinesi ma anche i coloni israeliani non credono più nella "falsa grandezza" del regime occupante. Ha anche notato che tali "azioni terroristiche" sono "vani tentativi" del regime israeliano dell'apartheid volti a consolidare la sua posizione. Lunedì, il regime di Tel Aviv ha lanciato un'importante offensiva aerea e di terra a Jenin e nel suo campo profughi, uccidendo almeno dieci palestinesi e ferendone dozzine, alcuni dei quali elencati in condizioni critiche o gravi.
Gli attacchi sono continuati martedì. L'assalto militare è sembrato essere il più grande attacco nella Cisgiordania occupata in circa due decenni, quando il regime ha dispiegato droni armati e centinaia di truppe contro i palestinesi innocenti. Le truppe israeliane hanno anche costretto centinaia di famiglie nel campo di Jenin a lasciare le loro case preparandosi a demolirle per raggiungere i combattenti della resistenza. Le mosse disumane del regime hanno suscitato diffuse condanne da parte dei paesi musulmani.
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