Ayatollah Khatami: «Iran chiede negoziati rispettosi»
https://parstoday.ir/it/news/iran-i365810-ayatollah_khatami_iran_chiede_negoziati_rispettosi
Pars Today - Imam della preghiera del venerdì a Teheran ha fatto riferimento agli sforzi compiuti nei negoziati, affermando: «La principale richiesta del popolo iraniano, presente sulla scena da quasi 70 giorni, è di raggiungere un negoziato rispettoso».
(last modified 2026-05-09T16:17:56+00:00 )
May 09, 2026 18:15 Europe/Rome
  • Ayatollah Sayyed Ahmad Khatami, Imam della preghiera del venerdì a Teheran
    Ayatollah Sayyed Ahmad Khatami, Imam della preghiera del venerdì a Teheran

Pars Today - Imam della preghiera del venerdì a Teheran ha fatto riferimento agli sforzi compiuti nei negoziati, affermando: «La principale richiesta del popolo iraniano, presente sulla scena da quasi 70 giorni, è di raggiungere un negoziato rispettoso».

L'Ayatollah Sayyed Ahmad Khatami, Imam della preghiera del venerdì a Teheran, nei sermoni politico-religiosi della preghiera odierna (8 maggio), riferendosi alla presenza del popolo iraniano sul campo da quasi 70 giorni, ha attribuito questa persistenza alla cultura jihadista appresa dal Santo Profeta dell'Islam.

Riferendosi ai messaggi scambiati tramite il Pakistan riguardo ai negoziati, ha elogiato gli sforzi compiuti in tal senso e ha affermato che «la principale richiesta del popolo che è sul campo da quasi 70 giorni è di raggiungere un negoziato dignitoso».

Rivolgendosi alla squadra negoziale iraniana, ha sottolineato: «Durante questi negoziati, non scendete a compromessi, nemmeno minimamente, sui vostri princìpi e sulle vostre posizioni originarie».

Riferendosi alla guerra psicologica condotta dai nemici, l'Imam della preghiera del venerdì a Teheran ha osservato: «La guerra psicologica è una parte importante della battaglia e i nemici la usano per indebolire il morale e seminare disperazione». Bisogna stare vigili, perché i nemici cercano di farvi apparire stanchi e di diffondere notizie e analisi false. Pertanto, non date retta alle loro parole, concludendo che «i nemici cercano di seminare discordia e divisione tra le fila della nazione, ma grazie a Dio, tra il popolo e le autorità iraniane regna una completa unità».