Israel Hayom: «USA in un vicolo cieco di fronte all'Iran»
https://parstoday.ir/it/news/iran-i365884-israel_hayom_usa_in_un_vicolo_cieco_di_fronte_all'iran
Pars Today - Un media sionista, evidenziando l'impasse di Washington di fronte alla volontà dell'Iran, ha scritto che rompere questo stallo è uno degli obiettivi del viaggio del presidente degli Stati Uniti a Pechino.
(last modified 2026-05-13T06:00:02+00:00 )
May 12, 2026 09:32 Europe/Rome
  • Israel Hayom: «USA in un vicolo cieco di fronte all'Iran»
    Israel Hayom: «USA in un vicolo cieco di fronte all'Iran»

Pars Today - Un media sionista, evidenziando l'impasse di Washington di fronte alla volontà dell'Iran, ha scritto che rompere questo stallo è uno degli obiettivi del viaggio del presidente degli Stati Uniti a Pechino.

Il quotidiano sionista Israel Hayom, in un rapporto che analizza il vicolo cieco diplomatico tra Iran e Stati Uniti, ha sottolineato: «Come previsto, l'Iran ha posto delle precondizioni che non sono accettabili per gli Stati Uniti. Siamo quindi tornati al punto di partenza».

Il media sionista, commentando le iniziative proposte dall'Iran per la riapertura in sicurezza dello Stretto di Hormuz, ha osservato che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è infuriato per la risposta di Teheran e si sta dirigendo a Pechino nel tentativo di sbloccare la situazione. Trump preferirebbe negoziare con i cinesi da una posizione di parità piuttosto che correre il rischio di essere umiliato dall'Iran.

Israel Hayom, riferendosi alla reazione negativa globale contro i crimini del regime sionista ai danni della popolazione di Gaza, della Cisgiordania, del Libano e dell'Iran, ha scritto: «Dal 7 ottobre Israele ha combattuto su diversi fronti, ma non è ancora riuscito a raggiungere una soluzione politica duratura o a ottenere il sostegno dell'opinione pubblica mondiale».

La testata sionista ha infine ricordato la posizione di forza dell'Iran nel conflitto, aggiungendo: «L'Iran è stato in grado di ricostruire il suo programma nucleare, il programma missilistico e le sue forze alleate, riuscendo persino, con la chiusura dello Stretto di Hormuz, a trasformare una crisi regionale in una crisi energetica globale».