Esercito iraniano: «L’Iran non può essere assediato»
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Il Generale di Brigata Akraminia, portavoce dell’Esercito della Repubblica Islamica dell’Iran
Pars Today - Il portavoce dell’Esercito della Repubblica Islamica dell’Iran ha dichiarato: «L’unica strada possibile per il nemico è rispettare la nazione iraniana e osservare i diritti legittimi della Repubblica Islamica dell’Iran».
Il Generale di Brigata Akraminia, portavoce dell’Esercito della Repubblica Islamica dell’Iran, intervenendo a un raduno popolare in piazza Vali-e Asr a Teheran, ha evidenziato l’importanza della presenza massiccia della popolazione nelle strade, dichiarando: «La presenza del popolo nei raduni notturni in tutto il Paese è stata un fattore importante nel fallimento del piano del nemico e, allo stesso tempo, uno dei principali elementi per elevare e rafforzare il morale e la motivazione delle Forze armate della Repubblica Islamica dell’Iran».
Il Generale Akraminia ha quindi definito la «disgregazione» dell’Iran come l’obiettivo principale dei nemici, precisando: «Il nemico, con l’assassinio del Comandante Supremo delle Forze Armate e degli alti comandanti delle Forze Armate iraniane, pensava di poter far cadere, nella sua immaginazione, il sistema della Repubblica Islamica dell’Iran e raggiungere infine il proprio obiettivo principale, che è la disgregazione dell’Iran. Ma il popolo consapevole e rivoluzionario dell’Iran si è sollevato e, con la sua presenza epica nelle strade, ha provocato la sconfitta del nemico e il rafforzamento della capacità delle Forze armate».
Proseguendo, dopo aver presentato al pubblico un rapporto sulle azioni motivo di orgoglio compiute dalle Forze Armate iraniane, in particolare dal valoroso Esercito iraniano, ha fatto riferimento alla prontezza dell’Esercito, sottolineando: «L’Esercito della Repubblica Islamica dell’Iran ha considerato il periodo del cessate il fuoco come un periodo di guerra e ha utilizzato questa opportunità per rafforzare la propria capacità combattiva».
Rivolgendosi poi ai nemici dell’Iran islamico, ha affermato: «La Repubblica Islamica dell’Iran non può essere assediata né sconfitta. Se il nemico commetterà una follia e cadrà di nuovo nella trappola dei sionisti, compiendo un’altra aggressione contro il nostro amato Iran, apriremo contro di loro nuovi fronti con strumenti e metodi nuovi».
Il Generale Akraminia, in conclusione, sottolineando il controllo delle Forze armate iraniane sullo Stretto di Hormuz e l’impossibilità che la situazione di questo stretto torni al passato, ha ribadito: «L’unica strada possibile per il nemico è rispettare la nazione iraniana e osservare i diritti legittimi della Repubblica Islamica dell’Iran».