Iravani: «Partecipanti all'attacco all'Iran compensino i danni»
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Amir Saeid Iravani, ambasciatore e rappresentante permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite
Pars Today - L'ambasciatore dell'Iran presso le Nazioni Unite, riferendosi all'ammissione degli Stati Uniti sulla partecipazione dei Paesi del Golfo Persico all'attacco contro l'Iran, ha dichiarato: «I governi di questi Paesi sono obbligati a risarcire integralmente i danni causati alla Repubblica Islamica dell'Iran».
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa IRIB, venerdì 22 maggio l'ambasciatore e rappresentante permanente dell'Iran all'ONU, Amir Saeid Iravani, ha inviato una lettera al Segretario Generale delle Nazioni Unite e al Consiglio di Sicurezza, richiamando le recenti dichiarazioni pubbliche dei funzionari statunitensi. Tali affermazioni confermano e annunciano apertamente il coinvolgimento dei Paesi della sponda meridionale del Golfo Persico e della Giordania nella guerra di aggressione contro la Repubblica Islamica dell'Iran, rivelando che questi Stati hanno partecipato «praticamente fianco a fianco con gli Stati Uniti». Il loro supporto all'aggressione si è concretizzato attraverso la messa a disposizione di basi e installazioni militari, sostegno logistico e operativo, scambio di intelligence, coordinamento della difesa aerea e concessione dell'accesso allo spazio aereo.
Nella missiva, Iravani ha sollevato la responsabilità internazionale dei governi della sponda meridionale del Golfo Persico – tra cui Qatar, Bahrein, Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti – insieme alla Giordania, per aver partecipato e facilitato l'aggressione contro la Repubblica Islamica dell'Iran. Il diplomatico ha sottolineato con forza che questi governi, in quanto Stati responsabili, hanno il dovere di risarcire integralmente i danni inflitti alla Repubblica Islamica dell'Iran, compresi tutti i danni materiali e morali derivanti dai loro atti internazionalmente illeciti.