Yemen: l'Italia ha venduto 20,000 bombe all'Arabia Saudita
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TEHERAN (Pars Today Italian) – L'Arabia Saudita è in guerra in Yemen ed ha acquistato ufficialmente dall'Italia 20 mila bombe.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Nov 30, 2018 05:34 Europe/Rome
  • Yemen: l'Italia ha venduto 20,000 bombe all'Arabia Saudita

TEHERAN (Pars Today Italian) – L'Arabia Saudita è in guerra in Yemen ed ha acquistato ufficialmente dall'Italia 20 mila bombe.

Il governo a guida Pd ha dato l’autorizzazione alla più grande commessa singola della storia del dopoguerra italiano: 411 milioni di euro di armamenti prodotti dalla Rwm Italia di Domusnovas, in provincia di Carbonia-Iglesias, che corrispondono a circa 20mila bombe. Una commessa fortemente criticata dal Movimento 5 stelle quando era all’opposizione.

Cio' nonostante la legge 185/1990 che vieta “l’esportazione, il transito, il trasferimento intracomunitario e l’intermediazione di materiali di armamento verso i Paesi in stato di conflitto armato”.

Nei primi sei mesi del 2018, l’export relativo a quella commessa è proseguito e ha fatto registrare vendite per 36 milioni di euro di cui, però, oltre 10 milioni solo a giugno, nei primi 30 giorni di vita del nuovo governo. L’esecutivo potrebbe obiettare che, nel caso dell’Arabia Saudita, si tratta di accordi firmati molto probabilmente dai governi precedenti: “Vero – continua Beretta -, citato da il Fatto Quotidiano, ma il governo ha la responsabilità di non aver sospeso quelle esportazioni, nonostante le richieste di quattro risoluzioni del Parlamento europeo. La preoccupazione, più che legata ad eventuali penali, credo sia da mettere in relazione al timore di perdere futuri contratti nel settore militare anche con altri Paesi dell’area come Emirati Arabi e Qatar. Decidendo di non bloccare le forniture si fa però una scelta precisa: si decide di privilegiare l’aspetto economico sul rispetto dei diritti umani e, aggiungerei, della legge, visto che la 185 del 1990, in proposito, parla chiaro”.

Anche il New York Times, recentemente, ha parlato dell’uso di bombe italiane per bombardare i civili yemeniti.

A settembre il ministro della Difesa Elisabetta Trenta aveva annunciato su Facebook di aver inviato un sollecito al ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi sulle esportazioni di armamenti verso la monarchia degli al-Saud: “Se si configurasse una violazione della legge 185 del 1990, dovremmo interrompere subito l’export e far decadere i contratti in essere”, scriveva Trenta. Cui aveva replicato su Twitter il sottosegretario Guglielmo Picchi: “Il processo autorizzativo italiano per l’export di materiali di difesa con l’Arabia Saudita è rigoroso e coinvolge pienamente il ministero della Difesa – scriveva l’esponente della Lega – Se cambia l’indirizzo politico, il governo sia consapevole di ogni conseguenza negativa occupazionale e commerciale“. Tradotto: interrompere gli accordi causerebbe gravi perdite economiche.