Roma, serata di poesia per solidarietà con i profughi di Mosul
ROMA – Una risposta personale con la poesia all’indifferenza del mondo davanti al dramma dei profughi di Mosul: è il motivo che ha spinto cinque poeti a radunarsi a Roma, nella sede di AsiaNews per declamare i loro versi e testimoniare della nascita di un “ponte” fra la loro vita e quella dei rifugiati e dei perseguitati.
I cinque poeti (Tommaso Di Dio, Lorenzo Babini, Davide Ferrari, Massimiliano Mandorlo, Mariadonata Villa), aiutati dal pittore svizzero Mauro Valsangiacomo, hanno raccolto i loro versi in un libro, “Davanti agli occhi c’è un ponte” (Ed. Alla chiara fonte, Lugano), i cui proventi sono donati alla campagna lanciata da AsiaNews “Adotta un cristiano di Mosul”.
Per l’occasione, p. Samir Youssef, parroco della diocesi di Amadiya (Kurdistan), che cura 3500 famiglie di profughi cristiani e yazidi, ha inviato una lettera che riproduciamo qui sotto in modo integrale. Nel messaggio, p. Samir, racconta la vita quotidiana dei rifugiati, la loro solitudine e alcuni piccoli segni di rinascita e speranza: la ripresa della scuola per i bambini; le nuove nascite; la liberazione di alcuni ostaggi; l’inizio di alcuni commerci.