Lombardia rossa per errore. Fontana chiede il risarcimento dal Governo
Lombardia- L’errore sul calcolo dell’Rt, forse da parte della Regione Lombardia, non è passato inosservato.
A parte lo scaricabarile tra governo e Regione sulla responsabilità del caso, una cosa è certa: un intero territorio è stato costretto alla zona rossa per una settimana senza alcun motivo, con il risultato di «ingenti danni a commercianti e imprenditori», già in ginocchio da mesi per l’emergenza Coronavirus.
«Se da domenica la Lombardia tornerà in zona arancione lo deve esclusivamente al fatto che noi abbiamo contestato i conteggi del governo». Si prende i meriti il presidente Attilio Fontana e si dichiara indignato per «le polemiche e false notizie offensive contro la Lombardia e le persone che ci lavorano». Nel punto stampa fatto insieme alla nuova assessora al Welfare Letizia Moratti, il governatore ha anticipato di voler avanzare al governo una richiesta di risarcimento per la settimana di “ingiusta” zona rossa. «Durante la prossima conferenza delle Regioni», ha annunciato Fontana, «chiederò che nell’ambito dello scostamento autorizzato dal governo venga inserita esplicitamente una somma che equivale a quello che è stato il danno che le nostre categorie hanno subito». Alla resa dei conti dei meriti ha preso parte anche l’assessora Moratti: «Il ministro Speranza pretendeva che dicessimo che c’era stato un errore nostro ma non potevamo accettarlo per la dignità della Regione, per le nostre famiglie e le imprese».
«La Regione Lombardia, che è la locomotiva d’Italia, è stata bloccata per una settima per un fatto che oggettivamente non c’era. Chi ha sbagliato deve pagare, hanno fatto danni all’economia. Un disastro». A dirlo è l’avvocato Francesco Borasi che lunedì presenterà la richiesta di accesso agli atti e poi intenterà una class action, a cui hanno già aderito associazioni e commercianti, per ottenere un risarcimento dei danni.
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