Italia, aumentare quarantena dopo allarme virus inglese in Centro
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ROMA - Allarme in Centro Italia, con la presenza di focolai anche tra bambini con alcune province di Marche e Abruzzo il 50% di contagi è dovuto al ceppo inglese.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Feb 09, 2021 08:54 Europe/Rome
  • Italia, aumentare quarantena dopo allarme virus inglese in Centro

ROMA - Allarme in Centro Italia, con la presenza di focolai anche tra bambini con alcune province di Marche e Abruzzo il 50% di contagi è dovuto al ceppo inglese.

In Emilia Romagna la prevalenza è stimata al 30%. In Umbria è stata rilevata la presenza della "brasiliana" (esteso anche nel Senese a Chiusi). Per questo il ministero della Salute e l'Iss hanno sottoposto al Cts l'intenzione di una nuova stretta sulle regole della quarantena, allungando a 21 giorni l'isolamento. 

Finora è stato l'Istituto zooprofilattico di Abruzzo e Molise (dove vengono analizzati anche i tamponi umbri) a rilevare il maggior numero di campioni con la presenza della variante inglese, e il direttore dell'Istituo, Nicola D'Alterio, conferma al quotidiano che "Il ceppo britannico compare sempre più spesso. E' evidente che cammini più degli altri". E lo fa soprattutto tra i giovani, dove la contagiosità cresce: "Vediamo casi in età sempre più basse". E secondo gli esperti il ceppo britannico ha una contagiosità "impressionante": dove attecchisce, la curva dei contagi "sale in modo quasi verticale".

E proprio i nuovi cluster con le varianti preoccupano virologi ed epidemiologi. In Umbria, sottolinea a Repubblica l'epidemiologa Stefania Salmaso, "nell'ultimo monitoraggio dell'Associazione italiana di epidemiologia abbiamo visto un aumento dei casi fra i bambini sotto ai dieci anni. È la prima volta che notiamo un segnale del genere. Il virus potrebbe diffondersi in una categoria finora poco toccata, che rischia di portare i contagi in famiglia" E secondo Pierluigi Viale, direttore di malattie infettive all' ospedale Sant'Orsola di Bologna, "contro le varianti valgono le misure di sempre: distanze e mascherine. Ma con maggiore attenzione. La situazione rischia di sfuggirci di mano ancora una volta".

 

 

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