Italia, Draghi: un piano da 248 mld per cambiare il Paese
ROMA - Duecentoquarantotto miliardi complessivi, sei missioni, riforme strutturali per un Paese che brucia ancora, messo in ginocchio da una pandemia che continua a mietere vittime e a far paura.
Mario Draghi affronta la prova dell'Aula - ieri la Camera, oggi sarà la volta del Senato- e scandisce la fiducia che ha nell'Italia, nel suo Paese, quella stessa fiducia che ha riversato sabato scorso, giornata interminabile, nel colloquio telefonico con la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen, superando le resistenze sul Recovery plan messo a punto dall'Italia.
"Sbaglieremmo tutti a pensare che il Pnrr pur nella sua storica importanza sia solo un insieme di progetti, di numeri, scadenze, obiettivi. Nell'insieme dei programmi c'è anche e soprattutto il destino del Paese", ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Recovery.
Nel piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) c'è "la misura di quello che sarà il suo ruolo nella comunità internazionale, la sua credibilità e reputazione come fondatore Ue e protagonista del mondo occidentale.
E' questione non solo di reddito e benessere, ma di valori civili e sentimenti che nessun numero e nessuna tabella potrà mai rappresentare", aggiunge il presidente del Consiglio
Dopo aver illustrato il Pnrr ieri, oggi il premier replica in Aula, poi il voto. Nel pomeriggio previsto il passaggio al Senato.
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