Vaccini e varianti, Salvini si difende: credo nella libertà di scelta
Roma - Dopo lo strascico di polemiche di virologi, infettivologi e politici contro il leader del Carroccio ...
per le sue parole relative al legame tra vaccini e la comparsa delle varianti di coronavirus, lo stesso leader della Lega è intervenuto per ribadire la sua posizione, evidenziando come la sua tesi non sia frutto di un convincimento personale, ma si basi su quanto sostenuto da premi Nobel e dallo stesso Istituto Superiore di Sanità.
"Mi sono limitato a ribadire quello che sostengono Premi Nobel e lo stesso Istituto Superiore di Sanità. E lo dico da vaccinato che invita ancora chi non lo è a vaccinarsi. Io ho fatto la seconda dose questa settimana, ho ancora il braccio indolenzito. Quindi non sono 'no qui e no là'", le parole di Salvini di ieri sera a Salerno.
Ha poi ribadito ancora di essere a favore della libertà di scelta per la vaccinazione contro il Covid e di non andare dietro alle polemiche sollevate dai suoi avversari e allo stesso tempo partner della maggioranza che sostiene il Governo Draghi.
"Semplicemente ho fiducia negli italiani, credo nella libertà di scelta. Il Partito Democratico fa polemica anche quando mi allaccio le scarpe. Perché se comincio dalla destra sono fascista, se comincio dalla sinistra sono comunista. Ho smesso d'inseguire Letta, Conte, De Luca".
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