L’Imam Mahdi, il salvatore dell’umanità (2a parte)
La credenza nel Mahdi è pertanto parte integrante della fede. Se essa ha ispirato e sollevato lo spirito dei diseredati e degli oppressi, ha invece ...
suscitato terrore e costernazione nei cuori dei tiranni e dei corrotti, perché costoro sanno bene che quando il Mahdi apparirà, rovescerà nella polvere le potenze sataniche piccole e grandi, con tutte le loro pretese d’egemonia locale e globale. Alcuni di costoro sono giunti al punto di negare questa verità di fede, ed hanno incaricato falsificatori ed interpolatori di distorcere i fatti. Il risultato disastroso di questi sforzi è stata l’apparizione nella storia dell’Islam in individui che hanno reclamato per se quel titolo, spalancando così a sé stessi e ai propri seguaci le porte dell’inferno. Questi impostori non hanno mai nessuno dei caratteri del Mahdi quali sono menzionati nelle tradizioni.
Alla luce del Corano e dei detti del Profeta (S), è evidente che il Mahdi non è altri che il XII ed ultimo Imam della Casa del Profeta, l’Imam del nostro tempo, che porta lo stesso nome del Profeta (S) ed è collegato al suo grande antenato da una catena ininterrotta di successori. Egli non è un comune mortale prescelto da creature fallibili, né in quanto esecutore della volontà divina la sua missione dipenderà dalle fantasie e dai capricci, o da quel che piace o dispiace a menti tronfie e ottuse.
L’Imam Mahdi nacque nell’anno 255 dell’Egira (873 dell’era volgare, NdT) a Samara, nel mattino benedetto del quindicesimo giorno del mese di Shaban. Suo padre, Hasan al-Askari, era l’undicesimo Imam della Casa del Profeta…Sua madre Narjis discendeva da Simone, il discepolo di Gesù (AS). La nascita dell’Imam fu tenuta segreta dall’undicesimo Imam, per paura delle autorità Abbassidi, che avevano un grande terrore delle profezie che lo riguardavano. Egli fu allevato nella cantina della casa paterna, ed aveva cinque anni quando suo padre fu martirizzato col veleno.
In seguito, le autorità tentarono invano di trovarlo, ma la divina provvidenza lo sottrasse alle loro macchinazioni. In questo periodo, noto come “Ghaybat al-Sughra”, o occultazione minore, l’Imam si mantenne in contatto con l’Ummah attraverso quattro suoi rappresentanti, noti sotto il nome di “Nawabin al-Arba”. In seguito iniziò il periodo dell’occultazione maggiore, “Ghaybat al-Kubra”, al termine della quale l’Imam del tempo riapparirà a colmare la terra di giustizia e di armonia, come è stato predetto nel Sacro Corano e nei detti del Profeta (s).
Egli è il “Signore delle faccende” del nostro tempo, e la sua prossima venuta sarà preannunziata da segni sicuri nel mondo umano e naturale. Vi saranno frequenti terremoti, e divamperanno grandi incendi. Gli uomini non conosceranno la misericordia, e stragi, tirannia, immoralismo e pratiche sessuali contro natura saranno assai diffuse. Il mondo sarà un’immagine del caos, come risultato del dominio delle potenze sataniche.
Cionondimeno, i veri fedeli non si lasceranno prendere dallo sconforto, e non tutto sarà perduto per gli oppressi, perché prima dell’avvento del Mahdi un popolo d’Oriente si solleverà in difesa della verità e dell’onore. Secondo quel che dicono le narrazioni, i fedeli del Mahdi che spianeranno la via della sua signoria, saranno un popolo del Khurasan, ovvero delle terre ad Oriente del fiume Tigri. Ahmad ibn Hanbal, Tirmidhi, Ibn Khatir ed altri riferiscono che il colore delle bandiere dei seguaci della verità che verranno dal Khorasan sarà il nero, e che costoro avanzeranno verso Occidente e libereranno Gerusalemme dalla dominazione delle potenze sataniche. Nella sua “Dhakhair al-Uqba”, Muhibuddin Tabari ha riportato la seguente narrazione del Profeta (S):
“Dopo di me, la mia Casa dovrà affrontare difficoltà, stenti e persecuzioni, fino a che un popolo non avrà di là (e puntò il dito verso Oriente), portando bandiere nere. Essi reclameranno i propri diritti, e verranno loro negati. Allora combatteranno, e saranno vittoriosi. Ad essi verrà concesso quel che avevano reclamato, ma non lo accetteranno (il diritto di governare), e lo rimetteranno ad un uomo della mia Casa, che colmerà la terra di giustizia quando sarà stata colma d’oppressione. Chiunque si trovi a vivere in quel tempo, si unisca a loro”.
L’avvento del Mahdi (che Iddio lo affretti), è qualcosa di cui solo l’Onnipotente ha piena conoscenza. Ciononostante, il suo pensiero ha ispirato i virtuosi a battersi per il bene dell’umanità in ogni tempo. Ai nostri giorni, la rivoluzione dell’Imam Khomeyni, che ha scosso le fondamenta delle potenze sataniche, è stata forse uno dei segni della prossima venuta dell’Imam infallibile. Essa ha aiutato a far rivivere gli insegnamenti genuini dell’Islam a detrimento dell’arroganza globale, e con i raggi di questa speranza che, Dio volendo, continueranno a illuminare il mondo attorno a noi, i musulmani potranno prepararsi alla grande venuta alla Ka’bah della Mecca, ed all’instaurazione della signoria della giustizia a Kufa, in Iraq. Si tratta invero di un evento prestabilito dalla divina provvidenza, e qualunque cosa facciano o tentino le potenze sataniche, con tutte le loro tecnologie sofisticate e con tutti i loro arsenali militari, nulla potranno per impedirlo.
(“Kayhan International”, 27.1.1994)
Fonte: http://islamshia.org/limam-mahdi-aj-il-salvatore-dellumanita-2/