Aneddoti sull’Imam Mahdi (aj) (1a parte)
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Uno dei massimi onori conferiti da Iddio ai credenti è la possibilità dell’incontro o della comunicazione, anche indiretta, con l’Imam Mahdi (aj) durante il periodo della sua occultazione.
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Apr 22, 2019 02:26 Europe/Rome
  • Aneddoti sull’Imam Mahdi (aj) (1a parte)

Uno dei massimi onori conferiti da Iddio ai credenti è la possibilità dell’incontro o della comunicazione, anche indiretta, con l’Imam Mahdi (aj) durante il periodo della sua occultazione.

Di seguito riportiamo alcuni aneddoti di pii sapienti a cui vennero concessi alcuni di questi onori.

Una lettera per Shaykh Mufid

Si narra che l’Imam Mahdi (aj) abbia scritto perlomeno tre lettere a Shaykh Mufid (deceduto nel 413 H.). Di seguito ne proponiamo una:

Nel nome d’Iddio, il Clemente, il Misericordioso, e che la pace sia con te, mio sincero credente. Sappi che la tua posizione ci è molto cara. Ringrazio Iddio, all’infuori del Quale non vi è altro dio, l’Eterno, per aver benedetto il nostro maestro, il Profeta Muhammad (S), e la sua immacolata famiglia. Prego Iddio affinché tu continui a sostenere e diffondere la verità. Tutto ciò che narri sul nostro conto è assai lodevole e rinsalda i fondamenti della verità. Quindi ti diciamo: ci è stato permesso di comunicare con te ma dovrai trasmettere i nostri messaggi ai nostri sciiti. Che Iddio li renda obbedienti e rimuova le loro difficoltà. Coloro che desiderano avvicinarsi a noi attraverso un mezzo di intermediazione [wasilah] devono compiere buone opere. Essi devono allontanarsi da tutto ciò che detestiamo e da ogni cattiva azione. Iddio dà la morte all’improvviso e, dopo, nessun pentimento viene più accettato. Che Iddio continui a benedirti con la tua misericordia. Questa lettera è per te, nostro caro fratello che ci ama con sincerità. Tu sei un nostro fidato assistente. Che Iddio ti protegga”[1].

Un testamento per il figlio

Seyyed Ibn Tawus (deceduto nel 589 H.) compilò la sua opera “al-Muhajjah al-Samarrah” in stile testamentario, per su figlio. In esso, egli scrive quanto segue:

Figlio mio Muhammad, che Iddio ti doni tanto amore che riporrai nei confronti dei Suoi intimi (awliya’). Sappi che quando mi giunse la notizia della tua nascita, durante i giorni di recitazione della ziyarah ashura, mi trovavo a Karbala. Ivi, ho ringraziato Iddio per questo grande favore concessomi. Poi mi sono alzato in piedi in segno di rispetto e obbedienza nei confronti dell’Imam del Tempo (aj). Ho chiesto la protezione dell’Imam del Tempo (aj) contro ogni disgrazia che ti possa capitare. Successivamente, l’Imam continuò ad apparirmi più volte durante i miei sogni dicendomi che egli mi avrebbe aiutato. Non sono in grado di descrivere i suoi meriti e le sue parole. Noi dobbiamo amarlo veramente, cercare la sua vicinanza, essergli fedeli, essergli approssimati col cuore come Iddio vorrebbe. Inizia col fare la carità in nome dell’Imam, preferendo il suo benessere a quello dei bisognosi e di te stesso. Inoltre devi sempre supplicare Iddio prima per lui e poi per te stesso. Devi fare tutto il possibile onde rispettare i diritti dell’Imam e devi cercare di richiamarlo alla tua attenzione. Presenta innanzi a lui i tuoi bisogni ogni lunedì e giovedì con assoluta umiltà”[2].