Il Digiuno nell’Islam (1a p.)
La tradizione del Digiuno Digiunare durante il mese di Ramadan è uno dei principali insegnamenti dell’Islam. Dio dice nel Santo Corano:
“O voi che credete, vi è prescritto il digiuno come era stato prescritto a coloro che vi hanno preceduto. Forse diverrete timorati” (Surat ul-Baqarah, 2:183).
In accordo a questo versetto, la tradizione del digiuno non è esclusivamente islamica; anche per i cristiani ed i giudei è una tradizione familiare. Per esempio, i giudei osservano il digiuno durante il Giorno dell’Espiazione; esiste anche la tradizione cristiana della Quaresima, che è un periodo di quaranta giorni, eccetto il sabato, dal Mercoledì delle Ceneri alla Pasqua, che fino a poco tempo fa veniva osservato come periodo di digiuno.
Come digiunano i musulmani?
Quando diciamo che i musulmani devono digiunare durante il mese di Ramadan, significa che tutti i musulmani che sono in condizioni fisiche normali e sono adulti devono astenersi totalmente e completamente dal mangiare, bere, fumare ed avere rapporti sessuali. Questa astinenza deve esser realizzata ogni giorno dal sorgere del sole al suo tramonto.
Il Santo Corano dice:
“Nelle notti del digiuno vi è stato permesso di giacere con le vostre donne” (Surat ul-Baqarah, 2:187).
Lo stesso versetto più avanti dice:
“Mangiate e bevete finché, all’alba, possiate distinguere il ‘filo bianco’ [primissimo albore del mattino] dal ‘filo nero’ [il buio della notte], quindi, digiunate fino al giungere della notte” (Surat ul-Baqarah, 2:187).
Così durante il mese di Ramadan, l’orario abituale di una famiglia musulmana cambia. Si alza quando è notte, per mangiare prima del sorgere del sole; e poi si asterrà dal mangiare, bere e fumare tutto il giorno fino alla notte, quando viene rotto il digiuno. Il digiuno deve rompersi, come indica chiaramente il Corano, “ilal layl” (1),vale a dire dopo un po’ dal tramonto (Maghrib).
La durata dei giorni del mese di Ramadan dipende dalla stagione in cui questo mese si trova. Poiché il calendario islamico è basato sul sistema lunare, è dieci giorni più breve rispetto al calendario solare.
Un mese islamico inizia con la visione della nuova luna e termina con l’avvistamento della successiva luna nuova. Quando il mese di Ramadan cade in inverno, i giorni sono corti ed è facile digiunare. Ma quando il mese di Ramadan cade in estate, i giorni sono più lunghi ed è meno facile digiunare. Questo è un esempio della Giustizia e della Rettitudine di Dio affinché tutte le persone possano digiunare in varie stagioni; e per questo il calendario lunare è preferibile a quello solare.
Qualcuno è esentato dal Digiuno?
Certamente l’Islam è una religione molto pratica. Le persone anziane, gli infermi, i viaggiatori, le donne in gravidanza e le madri che allattano, sono esentate dal digiuno del mese di Ramadan. Alcune di queste persone, come gli infermi, le donne in gravidanza o le madri che allattano, devono recuperare i giorni che hanno perduto quando la loro situazione torna alla normalità. Gli anziani, poiché sarà loro difficile digiunare, saranno esentati ma dovranno versare una determinata somma di denaro agli indigenti (Kaffara). (2)
Fonte: http://islamshia.org/il-digiuno-nellislam-hujjatulislam-sm-rizvi/