Il mese di Muharram (1a parte)
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Devi sapere che questo mese è un mese di tristezza e lutto per l’Ahl-ul Bayt (A) e i suoi sciiti. E’ stato trasmetto da Hadrat Imam ar-Ridâ (A) che: “Quando giungeva il mese di Muharram mio padre non veniva più visto sorridere e la tristezza e la pena lo invadevano costantemente fino al decimo giorno. Quando giungeva il Giorno di ‘Ashûra’, era per lui un giorno di disgrazia, tristezza e pianto, e diceva: “Oggi è il giorno in cui Husayn – la pace sia con lui – fu martirizzato”.
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Set 02, 2019 03:04 Europe/Rome
  • Il mese di Muharram (1a parte)

Devi sapere che questo mese è un mese di tristezza e lutto per l’Ahl-ul Bayt (A) e i suoi sciiti. E’ stato trasmetto da Hadrat Imam ar-Ridâ (A) che: “Quando giungeva il mese di Muharram mio padre non veniva più visto sorridere e la tristezza e la pena lo invadevano costantemente fino al decimo giorno. Quando giungeva il Giorno di ‘Ashûra’, era per lui un giorno di disgrazia, tristezza e pianto, e diceva: “Oggi è il giorno in cui Husayn – la pace sia con lui – fu martirizzato”.

La prima notte: Il Seyyed (Ibn Tawûs) ha menzionato alcune preghiere meritorie per questa notte:

Prima: Cento rak‘ah o cicli di orazione (realizzate di due in due, come la Salat del Fajr, la Preghiera dell’Alba); in ogni rak’ah bisogna recitare la Sûra al-Hamd e la Sûra at-Tawhîd.

Seconda: Due rak‘ah. Nella prima rak‘ah recitare la Sûra Al-Hamd e la Sûra Al-An‘âm, e nella seconda la Sûra Al-Hamd e la Sûra Yâ Sîn.

Terza: Due rak‘ah. In ogni rak‘ah recitare la Sûra Al-Hamd e undici volte la Sûra At-Tawhîd.

Nelle narrazioni è stato trasmesso che l’Inviato di Dio – che la Pace e le Benedizioni di Dio siano con lui – disse: “Chiunque in questa notte realizzi queste due rak’ah di Preghiera, e digiuni il giorno seguente – che è il primo giorno dell’anno-, è come colui che si è comportato bene durante l’intero anno, e  durante questo anno rimarrà protetto; e se muore entrerà in Paradiso”.

 

Il primo giorno: Devi sapere che il primo giorno del mese di Muharram è il primo giorno dell’anno, e sono stati trasmessi due atti [meritori] per questo giorno:

Primo: il digiuno.

E’ stato trasmesso in una narrazione da Raîyân ibn Shabîb, che l’Imam Ar-Ridâ (A) disse: “Chiunque digiuni in questo giorno e invochi Allah, Egli risponderà alla sua invocazione come rispose a quella di Zaccaria (A)”.

Secondo: E’ stato trasmesso dall’Imam Ar-Ridâ (A) che nel primo giorno del mese di Muharram l’Inviato di Dio (S) realizzava due rak’ah di Preghiera, e quando concludeva levava le sue mani e recitava la seguente invocazione tre volte:

allahumma anta-l ilâh-ul qadîm wa hâdhihi sanatun jadîdatun fa as’aluka fîha al-

‘ismata min-ash shaytân wal quwata ‘ala hâdhihi-n nafsil ammârati bis-sû’ wal

 

ishtigâla bimâ yuqarribunî iliaka

yâ karîmu ya dhâl jalâli wal ikrâmi yâ ‘imâda man lâ ‘imâda lah yâ dhakhîrata man lâ

dhakhîrata lah yâ hirza man lâ hirza lah yâ guiâza man lâ guiâza lah yâ sanada man

la sanada lah yâ kanza man lâ kanza lah

yâ hasana-l balâ’ yâ ‘adîm-ar rajâ’ yâ ‘izz-ad du‘afâ’i yâ munqidhal garqâ yâ

munjia-l halkâ yâ mun‘imu yâ mujmilu yâ mufdilu yâ muhsinu

anta-l ladhî sajada laka sawâd-ul laili wa nûru-n nahâri wa dau’-ul qamari wa

shu‘â‘-ush shamsi wa dawîi-ul mâ’i wa hafîf-ush shajari yâ allahu lâ sharîka lak

allahumma-j‘alnâ khairan mimmâ yadzunnûna wa-gfir lanâ mâ lâ ia‘lamûna wa lâ

tu’âkhidhnâ bimâ yaqûlûna hasbia-llahu lâ ilâha illa hua ‘alaihi tawakkaltu wa hua

rabbul ‘arsh-il ‘azhîm

âmannâ bihi kullun min ‘indi rabbina wa mâ yadhdhakkaru illa ûlûl albâb rabbanâ

lâ tuzig qulûbanâ ba‘da idh hadaitanâ wa hab lanâ min ladunka rahmatan innaka

anta-l wahhâb

Shaykh At-Tûsî ha detto: E’ preferibile digiunare i primi dieci giorni di Muharram, ma il decimo giorno astenersi dal mangiare e dal bere fin dopo il pomeriggio (senza formulare l’intenzione di digiunare).

Seyyed ha trasmesso che è preferibile digiunare durante l’intero mese, e che questo digiuno mantiene immune il digiunante da ogni peccato.

Il terzo giorno: E’ il giorno in cui il Profeta Yusuf (Giuseppe –A-) uscì di prigione.

Allah faciliterà gli affari difficili a chiunque digiuni in questo giorno e allontanerà da lui la tristezza, e secondo un hadith del Profeta (S), le sue richieste verranno esaudite.

Il nono giorno: E’ il giorno di Tasû’â’. Si narra dall’Imam As-Sâdiq (A) che disse:

“Tasû’â è il giorno in cui circondarono l’Imam Husayn (A) ed i suoi discepoli a Karbalâ’, e in cui l’esercito di Sham (attuale Siria) si riunì per lottare contro di lui. Ibn Marwân e ‘Umar Sa’d (comandanti dell’esercito di Yazid) gioirono per la numerosità del loro esercito e per lo scarso numero di fedeli dell’Imam Husayn (A) e si assicurarono che non giungesse nessun altro soccorso per l’Imam e che gli iracheni non lo soccorressero”.

Poi l’Imam (A) disse: “La mia vita e quella di mio padre siano sacrificate per quell’oppresso abbandonato”.

La decima notte: (è la notta precedente il decimo giorno, il giorno di ‘Ashurâ’).

Rispetto a questa notte, il Seyyed (Ibn Tawûs) disse che è consigliato realizzare numerose preghiere che possiedono grandi meriti:

 

 Tra queste ci sono quattro cicli di orazione. In ogni ciclo bisogna recitare: Sura Al- Hamd (Nº1) e cinquanta volte la Sura Al-Ikhlâs (Nº 112). Questa è una preghiera che realizzava l’Imam ‘Alî (A) ed è conosciuta come la Preghiera del Comandante dei Credenti (Salat Amir al-Mu’minin).

Dopo la Preghiera, nella misura del possibile si deve ricordare Dio, benedire il Profeta (S) e la sua discendenza e maledire i loro nemici.

Secondo alcuni detti, chi rimarrà sveglio in questa notte adorando Dio, tale adorazione equivarrà all’adorazione di tutti gli angeli, e la sua ricompensa alle azioni di settanta anni. Chi abbia la possibilità di rimanere in questa notte fino all’alba nel santuario dell’Imam, situato a Karbalâ’, nel Giorno del Giudizio Finale Dio lo annovererà tra i fedeli che furono martirizzati insieme all’Imam (A).

Questa notte è la notte in cui l’Imam (A) ed i suoi fedeli chiesero una dilazione di tempo per poter dedicare a Dio la preghiera e la lettura del Sacro Corano.

L’Imam (A) ed i suoi fedeli passarono l’intera notte ad adorare Dio. La recitazione del Corano poteva esser udita da tutti gli angoli dell’accampamento dell’Imam Husayn (A).

Il decimo giorno: E’ il giorno del martirio di Abû ‘Abdillah Al-Husayn (A), giorno di tristezza e dolore per gli Imam Immacolati (A) ed i loro seguaci.

Fonte: http://islamshia.org/il-mese-di-muharram/