Islam e categorie politiche (2a parte)
A questo punto il discorso dovrebbe farsi ben lungo, se si pretendesse di fare un confronto tra ...
le categorie politiche, sociali ed economiche tipiche della modernità occidentale, e quelle proprie all’universo tradizionale islamico. Ciò che ci preme di accennare al termine di queste brevi considerazioni, è che ad ogni modo si rende necessaria a questo riguardo, nel caso in cui le significazioni verbali, tratte dalle ideologie del secolarismo occidentale, siano le medesime, una trasposizione analogica che renda conto, per quel che riguarda l’universo islamico, dell’ordine di realtà nel quale si inseriscono e si avverano. Non ci si faccia pertanto ingannare dall’uso che viene fatto, anche da parte musulmana, di espressioni quali “democrazia”, “diritti dell’uomo”, e via dicendo. Le forme di autogoverno proprie, sotto forma di assemblee consultive, ad uno stato islamico, poco o nulla hanno a che vedere con la democrazia, o meglio, con il democratismo delle società occidentali, succube da ultimo dei famigerati “poteri forti”, ovverosia della tirannide dell’usurocrazia internazionale e della tecnocrazia mondialista, e non mettono certo in discussione l’assoluta centralità, anche politica, della funzione profetica ed imamica, unica garante, per il tramite dei suoi legittimi rappresentanti, della dignità e libertà della persona umana. Così come la libertà dell’uomo integrale governato dalla Legge Divina Rivelata nulla ha a che vedere con i liberalismi d’Occidente, che riducono da ultimo l’essere umano, avulso che sia da ogni rapporto effettivo con l’orizzonte della trascendenza, alle sue pulsioni più elementari. Il medesimo discorso vale per la teoria e la pratica dei “diritti dell’uomo”, vera e propria aberrazione subumana laddove si pretenda d’esplicitarli separandoli e contrapponendoli alla Legge Positiva della Rivelazione Profetica.
Tutto questo, lo rimarchiamo e riaffermiamo, a prescindere dalle similitudini esteriori, nulla ha a che vedere con l’Islam, e nella fattispecie con i principi e la realtà stessa di un governo islamico impegnato nello sforzo d’edificare, o meglio, di riedificare una società islamica.
Noi siamo fermamente convinti che questo sforzo, a procedere dall’evento epocale della Rivoluzione iraniana e dall’opera dell’Imam Khomeyni (ra), sia destinato a perseverare nei suoi innegabili successi, a dispetto di tutte le difficoltà e ostilità, sino all’avvento dell’Imam Mahdi (AJ), depositario della Rivelazione Muhammadica e garante della fattibilità del rapporto tra l’uomo e Dio non soltanto per la Comunità Sciita, ma per tutta l’Ummah Islamica e per l’umanità intera. Giacché, come ci dice il Sacro Corano:
“Allah ama coloro che combattono per la sua causa in ranghi serrati come se fossero un solido edificio” (Sura as-Saff, 61:4).
Fonte: http://islamshia.org/islam-e-categorie-politiche-3/