Origine e filosofia dell’Arba’in dell’Imam Husayn (AS)- 1a parte
Sono rari oggi i raduni di massa nel mondo che sono totalmente pacifici e che ...
non causano alcuna perdita di vita, ed infatti, secondo la versione inglese di Wikipedia – “l’enciclopedia libera” – dei cinque raduni globali che hanno visto la partecipazione di più di 10 milioni di persone, quattro hanno avuto luogo a Karbala durante la celebrazione di Arba’in la commemorazione dell’anniversario del quarantesimo giorno dal Martirio dell’Imam Husayn, della sua famiglia e dei suoi Compagni:
1) Tra i 25 e i 30 milioni di persone sono attese per la visita al mausoleo dell’Imam Husayn a Karbala, in Iraq, durante Arba’in del 2013 (23 dicembre).
2) Tra i 15 e i 18 milioni di persone hanno visitato il mausoleo dell’Imam Husayn a Karbala, in Iraq, durante Arbain il 14 gennaio 2012.
3) Circa 15 milioni di persone hanno visitato il mausoleo dell’Imam Husayn a Karbala, Iraq, durante Arba’in nel 2011.
4) Circa 15 milioni di persone hanno partecipato al funerale del C.N. Annadurai a Tamil Nadu, India, nel 1969.
5) Tra i 10 ed i 14 milioni di persone hanno visitato il mausoleo dell’Imam Husayn a Karbala, Iraq, durante Arba’in nel 2009 e 2010.
L’articolo di Wikipedia si ferma al 2015, non tenendo quindi conto che negli anni successivi la partecipazione al pellegrinaggio è aumentata…
Perché milioni di persone nutrono simile fervente desiderio di radunarsi in quella che altrimenti sarebbe stata una terra sconosciuta e milioni di persone vi si recano a piedi da tutte le parti del mondo? Questo breve articolo affronterà il significato spirituale di Arba’in dalla prospettiva del Nobile Corano e delle narrazioni islamiche.
I detti degli Infallibili, pace su tutti loro, hanno consigliato fortemente ai credenti a visitare Karbala il quarantesimo giorno successivo alla tragedia di Ashurà ed infatti l’undicesimo successore del Nobile Profeta dell’Islam, l’Imam Hasan al-Askari, pace su di lui, ha effettivamente considerato questo atto come uno dei segni chiari e manifesti del vero credente, quando ha dichiarato:
“I segni del vero credente sono cinque:
Compiere 51 rak’atdi Salat(al giorno – 17 delle quali sono le Preghiere doverose e 34 quelle delle Preghiere quotidiane raccomandate);
La Ziyarat (pellegrinaggio) di Arba’in;
Indossare un anello sulla mano destra (un anello Aqiq);
Collocare la testa a terra (durante la sajad, la prosternazione,nella Salat, la Preghiera rituale);
Pronunciare ad alta voce Bismillahir Rahmanir Rahim(Col Nome d’Iddio Clemente e Misericordioso) quando si recitano le due Sura nella Salat”
La Ziyarat Arba’in che noi recitiamo a Karbala (o dalle nostre case se non siamo sufficientemente fortunati per trovarci a Karbala il 20 del mese di Safar) è stata narrata a un Compagno chiamato Safwan al-Jammaal dall’Imam Ja’far ibn Muhammad as-Sadiq (as); l’Imam gli disse di visitare l’Imam Husayn (as) e recitare una specifica forma di saluto nel pomeriggio di Arba’in.
Sebbene esistano differenze di opinione riguardanti la data dell’Arba’in Husayni – avvenne nell’anno 61 AH, dopo il massacro di Karbala, o l’anno successivo? – rimane in ogni caso il fatto che la visita alla benedetta tomba dell’Imam Husayn (as), alla sua pura famiglia e ai suoi nobili Compagni nel giorno di Arba’in sia estremamente importante ed è qualcosa che ogni vero credente dovrà cercare di realizzare durante la sua vita.
La prima visita simile ebbe luogo quando Jabir ibn Abdullah al-Ansari prestò i suoi omaggi all’Imam Husayn (as). Jabir era un Compagno del Profeta ben conosciuto, che tutti i musulmani amano e rispettano; fu testimone di molte guerre e battaglie al fianco del Messaggero di Dio (S) e ne ha narrato molti ahadith. Egli era così amato dal Messaggero di Dio, che il Profeta si recava da lui e lo andava a visitare personalmente! In uno di questi incontri, Jabir disse a sua moglie di non fare alcuna domanda quando sarebbe giunto il Profeta. Ella narra che quando il Profeta giunse nella loro casa fece come le venne chiesto, e quando Jabir incontrò il Messaggero di Dio gli disse: “O Messaggero di Dio! Le preghiere mie e di mia moglie discendono su di te!” Il Profeta replicò: “Le Preghiere di Dio discendono su di te e su tua moglie!”
In realtà Jabir aveva ascoltato numerosi detti dal Profeta (S) in relazione al rango dell’Imam al-Husayn (as), ed egli comprese davvero pienamente l’elevata stazione spirituale di entrambi i nipoti del Profeta – vale a dire l’Imam al-Hasan e l’Imam al-Husayn – come trasmesso dal sacro cuore di al-Mustafa, e quindi non è sorprendente che egli fu il primo Compagno, nonostante la sua età veneranda, a realizzare il viaggio a Karbala dopo aver ascoltato quanto accaduto all’amato nipote del Profeta (S).
Al-A’mash narra da ‘Atiyyah al-‘Awfi, che dice: “Partii con Jabir ibn ‘Abdillah al-Ansari (ra) per visitare la tomba di al-Husayn bin ‘Ali bin Abi Talib (as); e quando egli entrò a Karbala, Jabir si avvicinò alla riva del fiume Eufrate, realizzò l’abluzione maggiore (ghusl) e indossò i suoi vestiti; poi egli aprì la sua borsa che conteneva su’d (una pianta dalla dolce fragranza). Si profumò il corpo; quindi non fece un passo senza ricordare Dio finché raggiunse la tomba [di al-Husayn, la pace sia su di lui].”
Poi egli mi disse: “Fammi toccare la tomba”, e feci così. Quindi egli svenne sopra la tomba incosciente.
Spruzzai dell’acqua su di lui, egli riprese coscienza e poi gridò tre volte: Ya Husayn…Ya Husayn…Ya Husayn…
Fonte: http://islamshia.org/origine-e-filosofia-dellarbain-dellimam-husayn-as/