L’Italia e il mercato Halal per il post Covid 19
ROMA-In Italia la crisi economica dovuta al Coronavirus è una realtà sotto gli occhi di tutti, ma il problema principale sarà la ripartenza, poichè sia i cittadini che gli imprenditori hanno praticamente prosciugato i propri risparmi, e gli aiuti di stato rimangono un’incognita.
Quando la pandemia sarà ufficialmente finita, tutte le aziende avranno il problema della saturazione del mercato, quindi oltre che affrontare la crisi economica, dovranno trovare nuovi mercati per poter tecnicamente “sopravvivere”, uno di questi mercati deve essere quello dell’Halal. Questa “nuova” frontiera del mercato, non è sfruttata a pieno dalle nostre aziende, poichè sono ancora molto poche le imprese che puntano questi mercati, fattore dovuto soprattutto alla mancanza di conoscenza delle dinamiche che ruota a questo mondo. Infatti, le aziende che sono certificate Halal (certificazione di cui sono dotate le aziende operanti a livello internazionale che intendono garantire la rispondenza ai dettami della legge islamica dei propri prodotti), si sono attrezzate di tale certificazione poichè è obbligatorio per lo Stato di importazione, ma solo una piccola parte delle aziende italiane certificate punta al mercato interno. Se si conoscesse realmente l’enorme potenziale che ha questo mercato, le imprese italiane tenterebbero l’impresa se adeguatamente accompagnate in questo percorso, poichè grazie alla certificazione Halal si entrerebbe in un mercato da 2,2 trilioni di dollari in costante crescita. Paesi come le cristianissime filippine, stanno puntando tantissimo sulla certificazione Halal per rendere appetibili i propri prodotti, e la nazionalista India indù di Modi, che sta facendo concessioni gigantesche ad Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, che stanno investendo fortissime somme sul territorio indiano per creare Hub halal nel settore agroalimentare.(dailymuslim.it)
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