L’ultimo treno a vapore d’Europa
Tutte le mattine alle 6.03 da Wolsztyn, nella Polonia occidentale, parte un treno diretto verso la città di Leszno, una cinquantina di chilometri a sud-est.
Durante il percorso, che dura circa un’ora e un quarto, il treno fa alcune fermate per caricare studenti e pendolari e poi riparte da Leszno alle 9.07; alle 11.41 da Wolsztyn parte un’altra corsa, la seconda e ultima della giornata. Quello che parte tutti i giorni dalla cittadina polacca non è un treno come tanti, bensì l’ultimo treno a vapore d’Europa a effettuare un regolare servizio di trasporto passeggeri, nonché l’unico rimasto al mondo. La storia di questo particolare servizio e della persona che ha contribuito a tenerlo vivo è stata raccontata di recente dal giornalista del Financial Times Martin Fletcher, che ha anche parlato della singolare iniziativa che ha permesso alle locomotive a vapore di Wolsztyn di continuare a circolare fino a oggi. In Polonia le locomotive a vapore sopravvissero più a lungo che altrove perché nel paese si producevano grandi quantità di carbone, necessario per la loro alimentazione, a costi contenuti. Mentre negli altri paesi europei vennero dismesse tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta (in Italia l’ultima in servizio venne ritirata nel 1976), lì continuarono a essere piuttosto comuni fino agli anni Ottanta. Col tempo tuttavia anche in Polonia vennero rimpiazzate da modelli più moderni, tanto che nel 1994 le sole locomotive a vapore ancora operative in Polonia erano proprio quelle del deposito di Wolsztyn.
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