Petrolio, Iran: le esportazioni saranno mantenute
TEHERAN (Pars Today Italian) – Le autorità iraniane non hanno dubbi: Teheran continuerà a vendere il suo Petrolio ai clienti che lo richiederanno nonostante l’intensificarsi dell’offensiva del presidente USA Donald Trump contro la nazione.
La dirigenza della controllata statale NIOC (National Iranian Oil Co) è chiara nei suoi commenti e sottolinea come i 2,6 milioni di barili giornalieri di Petrolio e condensato che rappresentano attualmente le esportazioni dell’Iran siano destinati ad aumentare entro la fine del 2017 in un contesto che vede la nazione assolutamente sicura sulla capacità di inviare i suoi carichi agli acquirenti di Asia ed Europa nonostante la tensione con gli USA sia in sensibile aumento. Durante l’assemblea generale delle Nazioni Unite tenutasi nel corso della passata settimana l’intervento del presidente USA Donald Trump è stato particolarmente pesante, con il tycoon che ha rimarcato come gli accordi internazionali con l’Iran risalenti all’epoca Obama siano a tutti gli effetti fonte di imbarazzo per gli Stati Uniti, un parere condiviso dal segretario di stato Rex Tillerson che non si è sottratto alla sua missione che pare consistere nel porre in evidenza i difetti dell’accordo. La replica dei vertici NIOC è immediata e pare basarsi su solidi elementi “commerciali”: Saeid Khoshrou (responsabile affari internazionali presso la controllata statale) ha infatti sottolineato come i raffinatori necessitino di greggio iraniano e come, al momento, non sia presente alcun tipo di documento delle Nazioni Unite che vieti loro di collaborare con Teheran. L’Iran, spiega Khoshrou, esporta mediamente 2,2 milioni di barili di Petrolio e circa 400000 - 450000 barili di condensato: di questi, circa il 60% ha come destinazione l’Asia, mentre la rimanenza vede l’Europa come destinazione finale. Prima dell’imposizione delle sanzioni internazionali, nel 2012, l’Iran si proponeva come il secondo produttore OPEC, ma le sanzioni hanno causato un crollo delle esportazioni di Petrolio a circa 923000 barili giornalieri nel mese di novembre 2015, ma da questo bottom abbiamo assistito ad un recupero di tutto riguardo grazie ad un accordo firmato con le maggiori potenze mondiali (USA, Cina, Francia, Germania, Russia, Ucraina ed UE).