Yemen, Unicef: 2.200 i bambini rimasti uccisi da inizio guerra
(Pars Today Italian) – Sono almeno 2.200 i bambini rimasti uccisi e 3.400 feriti nel conflitto in corso dal 2015 nello Yemen.
E sono 11 milioni quelli che oggi hanno bisogno di aiuto per avere cibo, cure, istruzione, acqua e servizi igienico-sanitari. E' quanto denuncia oggi l'Unicef, precisando che i numeri delle vittime sono quelli "che siamo stati in grado di verificare e il numero reale potrebbe essere anche maggiore". "Il conflitto senza sosta in Yemen ha spinto in un abisso un paese già in bilico - ha dichiarato Henrietta H. Fore, Direttore generale dell'Unicef, in missione nel Paese - i servizi sociali sono a malapena funzionanti. L'economia è in rovina. I prezzi sono lievitati. Gli ospedali sono stati danneggiati. Le scuole sono state trasformate in rifugi o sono state prese sotto controllo dai gruppi armati". "Sono appena stata in missione ad Aden e Sana'a - ha continuato - e ho visto ciò che tre anni di intensa guerra, in seguito a decenni di sottosviluppo e a una cronica indifferenza globale, possono causare ai bambini: portati via da scuola, costretti a fuggire, fatti sposare, affamati, morti per malattie prevenibili. Oggi, 11 milioni di bambini in Yemen - più dell'intera popolazione della Svizzera - hanno bisogno di aiuto per ottenere cibo, cure, istruzione, acqua e servizi igienico-sanitari. Nella città portuale di Hodeida, nelle ultime due settimane, 5.000 famiglie sono fuggite dalle loro case a causa dei combattimenti, si legge nella nota dell'Unicef. I team dell'Unicef presenti sul campo hanno segnalato che i negozi, i panifici e i ristoranti nella città sono quasi tutti chiusi, limitando la disponibilità di viveri nel mercato. Le provviste di prodotti di base, come farina di frumento, olio vegetale e gas da cucina sono in esaurimento. La settimana passata il prezzo della farina e dell'olio vegetale è aumentato del 30%, e quello per il gas da cucina del 50%. L'elettricità non è disponibile nella maggior parte delle zone della città e i danni alle condutture idriche hanno causato gravi carenze d'acqua. "A Hodeida, come nel resto del paese, il bisogno di pace non è mai stato così urgente. Le parti in conflitto, e coloro che esercitano influenza sulle stesse, dovrebbero unirsi agli sforzi diplomatici per prevenire un ulteriore peggioramento della situazione nel paese e per riprendere le negoziazioni per la pace", ha concluso Fore.